Perché odi Laura Boldrini

di Maura Gancitano

Perché Laura Boldrini è tanto odiata sia dai deputati sia dai cittadini italiani? Perché la sua pagina Facebook è sempre piena di insulti e perché tanti politici e giornalisti non perdono occasione per inveirle contro?

Più volte si è tentato di creare scandali intorno a lei: in occasione del funerale di Nelson Mandela, a cui partecipò con il compagno, perché si disse che era assurdo che si portasse dietro il fidanzato (qui la notizia); in seguito a una bufala riguardante la sorella, che avrebbe gestito delle cooperative che davano assistenza agli immigrati (qui la notizia). La verità è che la sorella è morta da anni e che si occupava di restauro di affreschi, e che se Boldrini fosse stato un Presidente della Camera di sesso maschile e avesse portato la propria compagna ufficiale al funerale di Mandela nessuno avrebbe obiettato.

Stamattina il deputato M5S Alessandro Di Battista è stato cacciato dall’aula dopo averla aggredita verbalmente perché non lo stava facendo parlare dei vitalizi, dato che si trattava di un tema in discussione al Senato e non alla Camera (qui l’articolo su Repubblica). Dopo Di Battista, Alfonso Bonafede, altro deputato M5S e originario del mio stesso paese siciliano, è intervenuto apostrofandola così: “Lei non è una maestra né la mamma dei deputati”.

Una donna che afferma la propria autorità di fronte a un uomo è inaccettabile, e appare subito come “una mamma o una maestra”, cioè le uniche due figure femminili da cui un uomo italiano possa accettare di farsi rimproverare. È difficile vederla per ciò che rappresenta: la Presidenza della Camera.

Ecco il punto: Laura Boldrini dà un’immagine di solidità e di fermezza. Molto diversa dalla maggior parte delle altre politiche italiane: non è fascista, non indossa tailleur dalle tinte pastello, rassicuranti, non si mostra in topless nella stagione estiva, non è un’attrice mancata e non obbedisce ad alcun partito, la storia della sua vita è chiara, il suo impegno sociale è indiscutibile. Dunque è inaccettabile, è troppo.

Di fronte a una donna così la mente di chi ragiona in modo patriarcale va in tilt, è come se qualcosa nel cervello dicesse “Non dovrebbe stare lì, è ingiusto, è contro natura”. Ecco perché Bonafede è arrivato a dire che Boldrini sarebbe “presidente della Camera non si comprende in base a quale dinamiche”. L’avrebbe detto di un uomo?

Questo modo di pensare – che a volte si manifesta semplicemente con una “antipatia a pelle” – è ancora vivo in tutti noi, ed è necessario fare attenzione a tutte le volte in cui emerge. A volte alcune donne stanno antipatiche perché non hanno la vergogna e la paura che bloccano quasi tutte le altre, non per altre ragioni.

Mutatis mutandis, mi capita molto spesso di ricevere commenti da uomini quando mi occupo di argomenti che di solito sono appannaggio di persone di sesso maschile. Eccone uno esemplare.

Quando una donna parla di “cose da uomini” è sicuramente “mondana” (mondana?), “separata da se stessa”, “addormentata”, e soprattutto “usa il centro sessuale al posto del centro intellettuale”. C’è sempre qualcosa di fastidioso in una donna che usa il cervello, che non accetta di essere un oggetto sessuale, né di essere elevata a un essere superiore e spirituale solo per il suo essere donna.

Domandiamoci perché Boldrini suscita così tanto odio al di là del semplice valore delle sue azioni, perché è evidente che c’è qualcosa in lei che dà fastidio, ed è legato al fatto che questa donna ha scelto il proprio destino e lo porta avanti con determinazione.

242 replies on “Perché odi Laura Boldrini

  • Marco Scataglini

    Complimenti. Ha colto perfettamente la questione e concordo pienamente con lei. Purtroppo il riconoscimento dei diritti delle donne, ma soprattutto il riconoscimento di una piena e indiscutibile parità, è ancora lontano e la Boldrini, suo malgrado, è diventato un simbolo, ovviamente negativo per certi politici “tradizionalisti”, maschilisti e in fondo misogini.

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    • Daniele

      Non è assolutamente vero! Finiamola con questa storia del sessismo e della Boldrini tartassati solo xké donna! Abbiamo avuto altre presidenti della Camera in Italia (e ricordiamo la grande nilde iotti e Irene Pivetti) due donne con una tempra forte e molto tenaci, eppure non erano così odiate, solo xke a differenza della Boldrini facevano il proprio mestiere in maniera imparziale! Un presidente della Camera deve pesare le parole e saper essere sempre super parties! Cosa che lei non è!

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      • Redazione Tlon

        Ciao, Daniele! Ti consiglio di leggere l’articolo sul maschilismo in politica che trovi sul blog. Vedrai che Iotti venne sempre trattata malissimo, e per ragioni legate al genere di appartenenza.

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  • Mirko

    La legge sui vitalizzi é stata presentata 4 volte dal m5s ed é stata giudicata inamissibile, presentata ora dal PD no, era a posto.
    Se nella seduta della camera si deve parlare di bilancio e una voce importante del bilancio sono i vitalizi é logico che se ne parli.
    Nessuna legge impone l’inamissibilitá di discussione per un iter in corso poiché di “iter in corso” ce ne sono a migliaia e in questo caso non si discuterebbe più di nulla.
    La Boldrini sta sui maróni non perché é una donna e nemmeno perché é una femminista, ma perché dice frasi come “gli immigrati sono risorse e portano uno stile di vita che presto sará quello di tutti” in un momento come questo esporsi in questo modo porta odio.
    Le notizie fasulle come quella della sorella Jessica Jones sono uno spasso.

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    • Alberto Ghirotti

      Concordo pienamente. Sicuramente ci sono uomini (individui di sesso maschile) a cui da’ fastidio, per citare l’articolo, la “donna che afferma la propria autorità di fronte a un uomo” o per i quali “È difficile vederla per ciò che rappresenta: la Presidenza della Camera.”, ma da qui ad essere un vero rappresentante di uno Stato ce ne passa, e questo aspetto nell’articolo non viene neppure preso in esame, anzi, l’autrice ribatte pari pari alle idiosincrasie di noi maschietti usando come argomento sempre esoltanto la stessa moneta vista dall’altra parte.
      Allora vorrei solo domandare all’autrice dell’articolo, quando preverete ad alzare un po’ lo sguardo e a capire le cose guardandole dall’alto? La Boldrini è odiosa (a me sicuramente) non perchè donna, non perchè usa la sua intelligenza, perchè non fa quello che è pagata (profumatamente) per fare, ossia la terza carica dello Stato, dello STATO, non di casa sua, o della cuasa delle donne o della causa degli immigrati.
      Cosa è andata a fare al funerale di Mandela? Doveva starsene a casa perchè per la politica estera esiste un governo e un ministro degli esteri e al funerale si doveva mandare, casomai, o il Presidente della Repubblica o una rappresentanza del GOVERNO, di cui la Boldrini NON fa parte.
      Perchè continua a dirci che gli immigrati rappresentano una risorsa per questo paese? Non mi sembra affatto così, e non mi si venga a dire che gli italiani non vogliono fare certi lavori, soprattutto quelli faticosi come raccogliere i pomodori nei campi, io non ci andrei per 2 euro all’ora, ma se fosse ben pagato e ben organizzato e non avessi altro da fare ci andrei eccome, perchè tutti i lavori, anche i più umili, se onesti, nobilitano l’uomo, tanto per usare una frase molto nota.
      Vogliamo andare avanti? Da quando c’è lei alla presidenza della Camera le spese di rappresentanza, di comunicazione, per lo staff del Presidente, sono aumentate a dismisura (cito a memoria articoli di giornale). Ma questa chi si crede di essere, il re sole? Cosa mai dovrà comunicare al mondo di così importante da spendere tutti questi soldi e aver bisogno di tutta questa gente? Quello che un presidente di un parlamento fa è registrato negli atti del medesimo, e se lo fa bene il parlamento funziona bene e il paese idem, punto. Lo staff deve essere ridotto al minimo, non deve essere una imitazione della corte di Versailles.
      E adesso la finisco, non vi costringerò, cari esseri di sesso femminile, a leggermi oltre, chi ha orecchie per intendere intenda, ma poichè c’è poco da fidarsi vorrei essere chiaro fino in fondo, la Boldrini deve essere rappresentante dello Stato, non delle sue idee personali e dico questo non perchè è donna, ma perchè si comporta, su scala nazionale, come ogni singolo personaggio politico o meno che, appena ha un po’ di potere, sbatte in faccia al cittadino la sua forza e se ne vanta.
      Finchè questo atteggiamento non cambierà il paese intero non cambierà, e questa donna non sarà certo quella che ci dà l’esempio corretto.
      Cordiali saluti

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      • Alfredo

        Perché è antipatica?
        In poche parole: basterebbe il paragone con tutte le altre donne, che l’hanno preceduta in quella carica. Il solo femminismo e buonismo professionale non bastano per rappresentarci. Il suo stile ispira mestizia, tristezza, la sua presenza fa calare gli indici di serenità e fiducia.
        Fra meno di un anno vedremo che ne sarà stato di lei, e molto probabilmente fra noi quasi tutti il sentimento più comune sarà il sollievo.
        È il tipico esempio di totale dissociazione fra intelligenza e femminilità, aspetti assolutamente compatibili e naturali, che rendono la vita in generale più bella.
        In quella funzione lei rappresenta a mala pena se stessa e non molti altri, pochissimo anche le donne, e comunque certamente non la stragrande maggioranza dei suoi colleghi in parlamento e tanto meno il popolo italiano, come invece dovrebbe.

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        • Redazione Tlon

          Alfredo, ti consiglio di leggere l’articolo sul maschilismo in politica (lo trovi qui sul blog, è il più recente) e il libro di Filippo Maria Battaglia “Stai zitta e vai in cucina”.

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    • lucia

      gia il titolo la dice tutta!più che odiare dire che la signora è una FALSA BUONISTA alquanto arrogante e presuntuosa,sinceramente una che afferma che gli emigrati sono una risorsa la dice lunga!risorsa per chi?forse per voi che vi riempite le tasche alla faccia di questi esseri umani,lasciati al proprio destino,e scandaloso!!!!è peggio della tratta degli schiavi quello che state facendo!

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  • Piergiorgio

    Gent.ma Sig.ra Gangitano,

    si puo’ essere d’accordo su ció che dice, soprattutto in merito alla solidita’ ed alla fermezza della Boldrini. Si puó essere d’accordo sul confronto di genere . Pero’ non si puo’ essere d’accordo sul fatto che questa donna abbia scelto il proprio destino e lo porta avanti con determinazione. Questo no. Tutti si chiedono quale sia il motivo per cui stia ricoprendo una tale carica Istituzionale e sulla base di quali requisiti. Essere stato portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati non e’ sufficiente per ricoprire tale carica. Soprattutto quando tale nomina venga dall’alto e non dalla base. Per questo e’ odiata la Boldrini. E non per uno scontro di genere. Troppo facile!

    Saluti

    Piergiorgio Ranaudo

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    • irene

      Una precisazione (sempre la stessa, perché pare che nessuno si informi adeguatamente prima di fare commenti): la nomina dei presidenti di Camera e Senato non può venire dalla base, perché sono eletti dalle rispettive assemblee. La saluto cordialmente, con la speranza che la prossima volta si informi.

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  • Michela Poser

    E’ indubbio che l’accanimento contro la Boldrini è puro e semplice maschilismo. Lei è una che non tace e non acconsente. Una donna di potere del genere per la mentalità ancora imperante è inaccettabile. Ormai ho perso il conto delle bufale montate a arte contro di lei. Se solo le persone si prendessero la briga di informarsi prima di dare aria alla bocca e cascare come pere nella trappola delle fake news. Purtroppo una buona parte legge sì e no il titolo sensazionalistico di certe stron*ate.

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  • Massimiliano

    Non odio nessuno (forse solo un politico in particolare e dal 1994) ma per indignarmi e farmi diventare antipatica la Boldrini è bastato far passare quella schifezza del IMU salva banche tramite la ghigliottina. Che poi gli interventi dei due parlamentari penta stellati possano essere stati di cattivo gusto posso condividere, ma non condivido il punto di vista generalista. Io, come molti vicino a me, avevo preso positivamente la carica istituzionale di presidente della Camera a una donna.

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  • Paolo Fasce

    Grazie di avere esplicitato una stortura che, a mio modesto avviso, arriva da una libertà di espressione su internet ormai pienamente sfociata in ben altra cosa. Bisognerebbe attivare modalità di querela agevolata per ridurre molti alla decenza.

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  • Nicola Martinelli

    Come già detto da Simone Bacchelli in una replica su Facebook al tuo articolo Nilde Iotti e Irene Pivetti, non hanno suscitato nel passato tanto odio quanto oggi la Boldrini.
    Il confronto da te proposto nelle repliche con Craxi, Andreotti e Forlani per me non regge, perché oggi gli insulti a Napolitano politico molto meno compromesso superano ampiamente quelli riservati ai membri del CAF storica alleanza degli anni della prima Repubblica.

    C’è nella nostra società una forma di misoginia ma il suo peso nella società non è più del passato.
    Per questo l’argomentazione non mi convince appieno.

    Non direi che si possa identificare una sola causa a questa inaccettabile mancanza di rispetto ad alla persona, alla donna, alla Presidente della Camera dei Deputati.

    Vedo tre fattori che alimentano un odio ingiustificato e tutte e tre sono coerenti con le motivazioni della scelta della Boldrini a Presidente della Camera:
    1. Scelta come non “politica di professione” a rappresentare l’istituzione elettiva della Camera dei Deputati
    2. Scelta come autorevole operatore del settore a rappresentare una politica di accoglienza nei fenomeni migratori
    3. Scelta come autorevole militante per la conquista della parità di genere a rappresentare una politica di parità di genere in tutti luoghi della società.

    1. La rappresentante politica non politica è stata una abdicazione ed una resa della politica al processo infinito alla “casta” per questo la Boldrini è vittima e interprete dello stesso fenomeno.

    Un primo fattore da considerare è l’odio per la casta e le sue conseguenze nefaste.
    Certamente siamo in un’epoca di sdoganamento del più minimo senso di correttezza politica e umana.
    Questo fattore incide molto perché una volta sdoganato l’insulto ad opera dei leader politici si autorizza di fatto chiunque a perseverare.
    Ma questo non è che la conseguenza non voluta del processo alla casta.
    La Boldrini subisce effetto prodotto dal martellante agire della cultura ormai dominante “anti casta” diventa il simbolo da abbattere è l’obiettivo della politica V come Vendetta.
    Il processo alla casta originato dalle pagine del corriere della sera con i pezzi straordinari di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo oggi produce uno sgangherato indistinto insulto alle istituzioni ed ai loro rappresentanti.
    L’effetto anti casta ha prodotto l’antipolitica che si sta estendendo all’anti qualsiasi cosa rappresenti una istituzione.
    Simbolo tutto italico della vendetta è tutto nella nostra tradizione del teatro dell’arte una vendetta non cruenta: lo sberleffo.
    Non cruenta ma non meno devastante.
    Il comico capo partito che dagli spalti della camera si fa beffe dell’istituzione elettiva sbeffeggiandola con una messa in scena condita di finto dialogo dei segni rivolti all’aula ne è il simbolo.

    Oggi insultare un politico è diventato un gesto socialmente qualificante.
    L’insulto usato non è dirimente. Basta pescare nelle viscere profonde del politicamente scorretto: negro, frocio, mongoloide, ebreo, mignotta, nano, pazzo, rincoglionito, e quanto di più stereotipato c’è nella nostra pancia…
    Napolitano non è odiato meno della Boldrini e a lui non vengono risparmiati insulti rivolti alla sua veneranda e rispettabilissima età. La Boldrini è una donna Napolitano è un anziano Berlusconi non è altissimo, la pancia non ha fantasia.
    La Boldrini scelta come non politico di professione a rappresentante della camera dei deputati è l’abdicazione della politica al processo anti casta.
    La Presidente Boldrini è simbolo ma anche vittima di questa abdicazione.
    Il suo tentativo di agire con autorità per il rispetto dell’istituzione è il perfetto combustibile per la politica della Vendetta via Sberleffo.

    2. La Boldrini è il simbolo di una politica dell’accoglienza senza se e senza ma del fenomeno migratorio, per questo come l’euro diventa il caprio espiatorio della crisi economica la Boldrini diventa il capro espiatorio dei fenomeni migratori. È l’effetto della politica della esemplificazione.

    Un altro fattore è la posizione della Boldrini sul tema immigrazione.
    La Boldrini non è odiata solo perché è un certo tipo di donna al potere, ma per il potere che rappresenta e come lo rappresenta.
    Una componente dell’odio sta nella posizione e la storia della Boldrini sul tema dell’immigrazione.
    Non è odiata in quanto donna.
    La sua storia è odiosa a chi crede all'”invasione dei clandestini”.
    La Boldrini è il simbolo da blandire alle folle per rappresentare il male da sconfiggere.
    La politica dei muri a protezione dell'”invasione dei clandestini” ha bisogno di un obiettivo più odioso e odiabile di una imbarcazione di disperati pronti a morire pur di superare la propria condizione di privazione di una vita dignitosa.
    L’icona di un politico satollo che difende “l’invasione” è un miglior bersaglio.
    La Boldrini è come l’euro il caprio espiatorio di una politica della esemplificazione la politica dei pugni sul tavolo e della tolleranza zero.
    Se fosse stato eletto Nichi Vendola a Presidente della camera gli insulti sessisti rivolti alla Boldrini avrebbero avuto altre forme ma il medesimo motivo e la medesima intensità, magari con toni volti a confondere omosessualità e pedofilia.

    3. La Boldrini ha scelto di incarnare la difesa della parità di genere con una politica di tolleranza zero che la rende non più parte garante nell’immaginario collettivo

    C’è infine una battaglia simbolica di natura linguistico culturale che la Boldrini ha messo in campo e che oggi è da classificare come un suo successo comunicativo.
    La declinazione al femminile dei mestieri e delle professioni.
    Una battaglia simbolica che affronta con grande fermezza.
    Sostenuta anche dalla Accademia della Crusca la declinazione al femminile delle professioni è simbolo di una evoluzione verso la parità di genere.
    La lingua italiana nella sua origine non prevede questa declinazione per questo la battaglia presenta qualche difficoltà di comprensione e di interpretazione.
    In questo per la verità la Boldrini si distingue da Nilde Iotti e Irene Pivetti. Entrambe preferivano essere appellate come il Presidente della camera. Solo più tardi la Iotti preferì l’articolo femminile, mentre la Pivetti ripristinó il maschile.
    Quando la Boldrini assume posizioni nette e le impone dallo scranno di presidente bacchettando i parlamentari della camera la Presidente Boldrini assume una posizione legittima e forte.
    Ci possono essere molti modi per affermare un principio, la Presidente Boldrini sceglie quello della tolleranza zero e la persegue strenuamente adottando in pieno le sue prerogative di potere: interrompere e richiama all’ordine il deputato che la appella signor presidente.
    La Presidente Boldrini usa tutto il suo potere per una battaglia giusta ma in questo rischia di essere interpretata come parte.
    Persegue una battaglia politica nella veste e nelle funzioni di presidente di garanzia.
    La Iotti e la Pivetti conquistarono un grande rispetto quando nell’esercizio delle loro funzioni di garanzia ebbero la forza di andare contro le proprie parti politiche pur di mantenere non solo formalmente e sostanzialmente ma anche nell’immaginario collettivo il ruolo di garante.
    Quando in un dibattito concitato interrompe un parlamentare che la appella erroneamente “signor presidente”, sicuramente si fa paladino di una battaglia giusta ma rischia di vanificare un importante obiettivo: rappresentare nell’immaginazione collettiva la terza carica garante dello Stato.
    Forme e modi di supporto alla crescita culturale del paese nella interpretazione della parità di genere possono e devono passare necessariamente per un percorso politico che prevede per sua natura mediazione e compromessi e soprattutto tempestività.
    La sua scelta di militanza e la sua cultura non politica la espone alle peggiori ingiurie. Ingiustificate ma prevedibili e per questo politicamente evitabili. La scelta non politica della tolleranza zero espone non solo la Boldrini ma anche l’istituzione ad uno stress non certo utile.
    Il risultato politico e sociale ricercato dalla Boldrini è stato conseguito ormai non c’è parte che non dica la Sindaca di Roma ma la Presidenza della Camera è una istituzione che ha passato maggiore popolarità e rispetto e con essa tutta la politica.

    Il suo agire militante nel ruolo istituzionale la inquadra pienamente nell’agire politico dell’antipolitica.
    È stata scelta come presidente della camera in quanto donna con una storia di accoglienza militante dei rifugiati e come rappresentate politica esterna alla politica.

    E proprio in questo essere inpolitico che la Presidente Boldrini nel suo agire rappresenta l’effetto dell’anticasta.
    Scelta per rappresentare le istituzioni politiche perché estranea ad esse.
    Scelta per rappresentare una politica di accoglienza umana dei fenomeni migratori.
    Scelta per rappresentare una politica di conquista della parità di genere in ogni luogo della società.
    La Boldrini riesce in tutto.

    Il suo essere non politico scelto dalla politica per rappresentare se stessa di fatto però è una contraddizione che non rende giustizia all’istituzione.
    Rafforza la demolizione dell’autorevolezza delle istituzioni.

    L’agire militante su battaglie politiche condivisibili e condivise ma nella veste di rappresentante delle istituzioni e nell’esercizio delle sue funzioni riesce a mettere d’accordo politica e antipolitica nel giudizio negativo del suo agire politico.
    Trova solo nella sua ultraminoritaria parte di militanza il sostegno pieno.

    Io in questo disastro istituzionale non posso che riconoscere nella Boldrini un perfetto interprete del ruolo simbolico ad ella attribuito nella scelta di nominarla Presidente della Camera: la conferma del progressivo processo demolitorio della dignità della Politica e delle istituzioni rappresentative.

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    • gusger

      Un’analisi molto accurata e convincente. Migliore persino dell’articolo commentato. da confrontare con certe critiche demenziali e grossolane che vorrebbero convincerci che “l’odio” è giustificato

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      • Manlio Pasquali

        Si, una analisi profonda..

        La Boldrini paga il suo non essere politica e, contemporaneamente, il suo essere considerata, secondo la bugia che diviene realtà, un esponente del PD

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  • aurelio

    la BOLDRINA È ODIATA NON PERCHÈ È UNA DONNA FORTE E DECISA! …FORTE IN COSA?A DIR SCEMENZE?A METTER GLI IMMIGRATI AVANTI AL SUO POPOLO?A COCCOLARE ZINGARI E DIVERSI?A VOLER CANCELLARE I SEGNI DEL PERIODO FASCISTA IN’ITALIA( NON PROVARCI NEMMENO X SCHERZO!!)O A RIEMPIRCI DELLA COZZAGLIA NERA AFRICANA ANALFABETA E NULLAFACENTE?…..ECCO DO VE NASCE L’ODIO VERSO DI LEI ,IMMENSO E…ASSAI PERICOLOSO.

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  • Tabacco

    Boldrini è odiata perché rappresenta la deriva hipster di una sinistra patetica che aderisce in maniera entusiastica ai peggiori stereotipi che la destra più insipida gli ha appiccicato addosso da anni (nazifemminista, radicalchic, gomunisdi al caviale, politically correct etc.)
    Questo odio si manifesta poi sotto forma di insulti sessisti perché è così che succede sempre, se è un uomo gli dai dell’omosessuale passivo, se è una donna le dai della prostituta.
    Nè più né meno

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  • Giancarlo

    Non giustifico mai le aggressioni verbali o gli insulti gratuiti, ma ho la sensazione che il sessismo non sia la risposta.
    Io, per esempio, ho la certezza di non essere rappresentato da un leader imparziale come dovrebbe essere chi riveste quel ruolo. E’ una persona evidentemente distaccata dalle problematiche del paese e le persone se ne accorgono.
    Abbiamo avuto altri esempi di donne presidenti (vedi Nilde Iotti) e non mi risulta abbiano avuto questo genere di attacchi.
    E’ quindi giusto pensare che se le persone si comportano in modo diverso forse la motivazione può anche dipendere dalla Sig.ra Boldrini?
    Anche se in Italia lo fanno veramente in pochi, cominciamo ad assumerci un po’ di responsabilità.
    Forse se le persone mi trattano male, qualcosa che sto sbagliando, c’è!

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    • Redazione Tlon

      Nilde Iotti li ha ricevuti, eccome! Solo che non c’erano i social network, dunque la violenza della gogna pubblica, e alcuni fatti sono stati dimenticati. Ma c’è un libro, “Stai zitta e va’ in cucina”, che li racconta. Alcuni li trova anche nei commenti.

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  • Danilo Lombardi

    Gent.ma Maura Gancitano, sono profondamente in disaccordo con il contenuto del Suo articolo, nel quale si portano ad esempio della correttezza della Sua tesi fatti accaduti in passato, e precisamente attacchi inaccettabili perché relativi a notizie false oppure comportamenti incivili di deputati, di cui era rimasta vittima la Presidente Boldrini, per dimostrare che la predetta è antipatica solo perché anche sin troppo autorevole e adeguata al ruolo che ricopre.
    In definitiva Lei sostiene che la Presidente Boldrini risulti antipatica perché diversa dalle altre donne che oggi vediamo impegnarsi in politica (mancate attrici, in topless d’estate o vestite alla moda).
    Potrei dirle, per iniziare, che le osservazioni che precedono sono sessiste almeno quanto i comportamenti che Lei vorrebbe stigmatizzare.
    Nessuno le da il diritto di giudicare una donna solo perché vestita alla moda o perché si mostra in topless, come suo diritto. Il suo commento ha una marcato sapore di populismo, e dovrebbe sapere che le donne si “giudicano” (che brutta parola) per quello che fanno, e non per come si vestono. Quindi dovrebbe rivolgere le Sue critiche in maniera pertinente e puntuale, oltre che costruttiva.
    Tornando al merito della vicenda, che a mio parere Lei elude nel Suo articolo, l’autorevolezza delle Presidente Boldrini appare molto autoreferenziale, quasi un dogma, più che essere basata su fatti concreti.
    Credo, invece, che proprio gli atteggiamenti della Presidente Boldrini, che in molte circostanze appaiono autoritari, più che autorevoli, contribuiscano non poco a renderla poco simpatica ai deputati e, di riflesso, agli italiani.
    Lei non crede che una diversa comunicazione, un pò meno da maestrina per citare l’esempio da Lei riportato, potrebbe contribuire a migliorare l’immagine di una persona un pò troppo votata allo scontro?
    Perché altrimenti si potrebbe sostenere che Balotelli viene preso di mira perché di colore, poverino lui che è miliardario e naviga nell’oro, e non perché ha dei comportamenti poco discutibili.
    La ringrazio per l’attenzione.
    Danilo Lombardi

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    • Redazione Tlon

      Parlando di politiche in topless non parlavo di un giudizio mio, ma della politica e della società italiane. Legga altri commenti che ho lasciato in merito, e il libro che ho consigliato. In Italia una donna che fa politica ed è facilmente riducibile a oggetto sessuale non provoca odio, una che non rientra in certi schemi è incomprensibile.

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  • Zio Effe

    Mamma mia quanto no. Quanto infilare “maschilismo” dappertutto è ridicolo nemmeno ve ne rendete conto. Renzi è piu odiato della Boldrini, e vi do una notizia. È maschio.

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    • Redazione Tlon

      Non leggo di continui inviti allo stupro di Renzi sotto il suo profilo, e del resto in quel caso si tratta di una persona che ha rivestito un incarico governativo ed è stato coinvolto in alcuni scandali (veri, non inventati).

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  • Andy

    Io non la odio: la disprezzo profondamente come tutti i leader comunisti – ex e post – che hanno messo piede nel Paralmento italiano, dato che hanno sempre remato contro l’interesse nazionale. Analisi banale, la sua, e tristemente di sinistra

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  • laura caputo

    me lo chiedo da tanto. Se fosse insultata solo dagli uomini, forse potrei capire, ma le peggiori frasi provengono spesso dalle donne. A me, Laura Boldrini piace. E’ capace, rispettabile e nessuno ha mai potuto dire di lei che ha intascato un centesimo non suo. Sarà che ho 70 anni?

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  • stefano

    ma che assurdità su, la Boldrini è odiata esclusivamente per le sue parole, la sua arroganza ed il suo pensiero che non rispecchiano almeno il 90% del popolo italiano,non mi sembra che La Nilde Jotti pur essendo donna e di spessore fosse mai stata trattata così.

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    • Redazione Tlon

      Veniva ridicolizzata anche lei, ma a quel tempo il discorso politico non era di livello così basso come oggi, non c’erano le dirette Facebook e le urla al complotto.

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      • bruno

        veniva ridicolizzata anche lei non vuol dire nulla ed in più una falsità. mi citi solo un fatto in cui Nilde Jotti venne ridicolizzata e da chi. dire che lo fu genericamente è fuorviante e non vero.

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        • Redazione Tlon

          Le davano della puttana per via della relazione con Togliatti, dicevano che i discorsi glieli scrivesse lui, cambiavano strada quando la incrociavano, anche quando divenne Presidente fecero di tutto per renderle difficile l’ordine in aula. Consiglio la lettura di “Stai zitta e vai a casa”.

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          • Redazione Tlon

            Mi perdoni, l’ho consigliato decine di volte ieri (quasi sempre invano, qualcuno ha scritto commenti assurdi sul titolo, senza arrischiarsi ad andare oltre) e nella fretta devo aver sbagliato il titolo. Mi auguro che l’abbia letto.

          • Andrea

            Forse il titolo a cui si riferisce è “Stai zitta e va’ in cucina”. Mi permetto di precisarlo solo perché così il titolo è ancora più significativo. Articolo intelligente, ma che sconforto a leggere i commenti… c’è in giro davvero tanta brutta gente, non credevo

      • Michele

        Le persone che lottano per continuare ad essere onesti e si schierano a favore dei poveri avranno sempre la vita dura, come fu per Gesù.

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    • max

      caro Stefano, vorrei capire meglio. Quali parole? riuscirebbe a fare qualche esempio, non ricorrendo solo alle foto manipolate su facebook o a blog non meglio identificati. Grazie

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    • Marco

      L’assurdo è che l’opinione che la gente si è fatta di lei, perciò che avrebbe detto o fatto, è basata al 95% su bufale o, quando va bene su travisamenti di ciò che ha detto. Mai nessuna/o è stato oggetto di campagne false e denigratorie come lei. Sono d’accordo con quanto espresso nell’articolo. A me è piaciuta subito.

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    • Alex

      Ma anche no, io ho odiato un’affermazione della Boldrini anche se la condividevo… è solo che dal modo in cui l’ha detta mi è sembrata una minaccia rivolta verso tutto il popolo italiano.

      Ricorda mia sorella, che quando ti saluta sembra che faccia dell’ironia su come io non la saluti mai.

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    • bruno gualdi

      se le azioni delle persone fossero paragonabili alla scala dei rumori la Boldrini sarebbe un peto di farfalla e la grande Nilde Jotti un fragoroso tuono

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      • Redazione Tlon

        Non la pensavano così i parlamentari che denigrarono Iotti per anni, cambiando strada quando la incrociavano. Legga “Stai zitta e va’ a casa”, Bollati Boringhieri.

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    • marco carnevali

      Non vi rendete neanche conto che le vostre affermazioni sono pretestuose. La verità è che non ce la fate a reggere il fatto che una donna possa affermare la propria identità senza padroni, ma, anzi occupare, lei, una posizione di grande rilevanza sociale. Eppure è coerente ha un suo pensiero pulito sui diritti della gente, sulla società e lo esprime chiaramente…e allora bisogna sporcarla. Trovare dei pettegolezzi da fare, ma non vi riesce neanche alle destre, e allora uscite proprio fuori di testa perché non può essere, anzi non deve essere. Possibile che questa qui è pulita mentre noi siamo sempre un pò meschini e sporchetti? Ma come si permette? La soluzione è una sola: che anche voi smettiate di essere meschini . Solo allora reggerete il confronto.

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  • Roberto

    Io non la odio, però ammetto di non trovarla troppo simpatica, anzi. Forse è come dice lei e noi siamo semplicemente uomini normali che cercano cose normali e vediamo la posizione della Boldrini “non” normale? Può essere, ma non credo sia tutto lì. All’inizio la Boldrini mi piaceva. Poi lentamente, passo dopo passo sono arrivato a non accettare moltissimi dei suoi atteggiamenti. Specie quella assurda pretesa che dovrebbe portare a chiamare le Signore come la Sindaca, la Ministra ecc. Questo non lo accetto perché io vedo ancora circolare nel mondo molti uomini che fanno il Pilota, la Guardia, il Camionista ecc. Quando la Boldrini iniziò, con atteggiamento quasi di prepotenza a volere che la vocale finale mutasse a suo piacimento, ha iniziato a divenirmi antipatica. Farà parte di tutto ciò che dice lei? Perché no, se lo ha scritto avrà le sue ragioni. Io provo ad accettarle, anche se non mi ci ritrovo troppo.

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    • Redazione Tlon

      “Questo non lo accetto perché io vedo ancora circolare nel mondo molti uomini che fanno il Pilota, la Guardia, il Camionista”. Non capisco dove sia la contraddizione. Il discorso sul linguaggio sessista di Boldrini non è farina del suo sacco, deriva dagli studi di genere che in tanti altri Paesi vanno avanti da anni ma che in Italia sono così difficili da accettare. Domandiamoci come mai.

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      • Francesco

        secondo gli “studi di genere” genericamente e a torto invocati le fake news sono un fenomeno di genere? che riguarda solo le donne?
        Andate a leggere le dichiarazioni della Boldrini a Trento al riguardo.
        Riconoscete che ogni tanto dice delle cose strane nel merito o nella forma tanto da far pensare a “im-piglio” istituzionale.
        Il tono da maestrina è insopportabile ……..specialmente quando inarca il sopracciglio.
        Politici maschi antipatici e/o saccenti ce ne sono ed hanno sempre avuto la loro parte perchè la saggezza popolare esiste.
        Nessuno ha mai parlato di una discriminante di genere in questi casi.
        Con fraterna amicizia a voi ed alla Boldrini (che non odio) ma che dovrebbe scegliersi collaboratori che non definiscano gli uomini una “categoria” (???).

        Rispondi
      • Stefano

        Gentile Maura,
        Sono d’accordo con lei tuttavia fare finire in “o” o in “a” il sostantivo a seconda si riferisca a persone di genere maschile o femminile mi sembra una storpiatura della lingua.
        Ministro-ministra, sindaco-sindaca..
        Ma allora: autisto-autista, piloto-pilota, camionisto-camionista, fisioterapisto-fusioterapista, pianisto-pianista…. Etc etc etc

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      • Manlio Pasquali

        Gli studi di genere hanno prodotto qualcosa di strano, parlare di ‘Sindaca’, ‘Assessora’ sinceramente suona male, è assurdo, e sembra tanto un esempio di puzza sotto il naso..
        C’è un ruolo, per millenni solo maschile? Va bene, ma ormai si vede che le cose stanno cambiando.. abbiamo ‘Il sindaco’ come figura, ruolo, per il resto per me lo può fare tanto un uomo come una donna come chi non si sente del sesso a cui appartiene, quello che mi interessa è come agisce, nulla di più..

        In generale apprezzo la Boldrini, che è stata subito ‘istituita’ a nemico pubblico perchè è scesa nel terreno dei Grillini dimezzandosi lo stipendio, e perchè ha davvero ridotto il costo della camera, mostrando che si può fare senza aver bisogno del comico di Genova..

        Da lì l’odio della ‘concorrenza’..

        La ‘concorrenza’ in generale odia, è questo il suo punto di unione, quello che giustifica lo stare insieme ed il trascurare le malefatte della propria parte..

        E per alimentare questo meccanismo gli si da in pasto una vittima sacrificale, a cui vengono messe in bocca mille cose mai dette, alle quali il ‘tifoso’ di turno abbocca come un pesciolino ammaestrato..

        Ora c’è la Boldrini, prima la Kyenge, sicuramente più le donne che gli uomini.. ed a insultare ed unirsi ai cori di apprezzamenti morali/fisici ci sono anche le donne, su questo occorrerebbe pensare.. non solo solo gli uomini la fonte di ogni male..

        Alla Boldrini posso forse solo rimproverare il fatto che la sua storia personale di aiuto ai paesi del terzo mondo è lodevole, ma lei oggi è il presidente della camera, e forse dovrebbe ‘trascurare’ quel ruolo, troppo divisivo, per esaltare quello che la dovrebbe portare più vicina ai giovani, ai disoccupati, alla fascia di popolazione oggi in sofferenza..
        Non dico che non lo faccia, anzi, ma dovrebbe esaltare questa parte del suo ruolo..

        Un saluto
        Manlio

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      • Davide G. Porro

        Il linguaggio sessista? Vorrei capire da quando la lingua italiana è diventata sessista. Da quando il femminile di una parola determina automaticamente un “minus” ? Ora che in Italia abbiamo anche qualche astronautA, dovremmo declinare la parola al maschile per “par condicio” ? (o guarda, mi è spuntato il latino….) . Sindaca, Avvocata, Medica, per affermare cosa? che le donne possono svolgere delle professioni al pari degli uomini? Quindi l’articolo LA in italiano non determina alcun genere? IL LO LA LE …etc ed il camionista come lo decliniamo al femminile ? (ah già! con l’articolo LA) e allora perchè non usare Sindachessa, oppure Avvocatessa oppure LA sindaco etc . in tedesco. “Il luno”, “la sole” “lo ragazza”, “il pancio” (der Mond, die Sonne, das Mädchen, der Bauch) sono esempi che ci dicono che gli articoli fanno la differenza di genere. Anche noi possiamo dire IL PILOTA, LA PILOTA senza bisogno di dover storpiare una lingua dicendo IL PILOTO… Con quale autorevolezza, si opera una campagna di smantellamento di una lingua ma si permettono situazioni incivili nel nostro paese ? Nessuna. Solo con autoritaria prepotenza, si sta violentando la lingua italiana, ma si lasciano aperti problemi che affliggono la nostra società e la vita quotidiana delle donne di questo Paese ( l’elenco è troppo lungo, non provocatemi una digressione). Le critiche sessiste verso la Sig.ra Boldrini ci sono, è un fatto sotto gli occhi di tutti, che siano la maggioranza è una falsità. Le critiche verso le sue idee relative e contro la sua visione della società italiana sono la maggioranza, ed il vero fulcro di una protesta che assume toni a volte sessisti o esagerati. Ma non è la forma che conta ma il contenuto. Gli Italiani (uomini e donne) sono incazzati con la Sig.ra Boldrini, e non possiamo far finta che sia solo sessismo. Finiscano di trovare alibi e distrarre la protesta su terreni a lei estranei. ( Purtroppo sono un uomo e quindi classificherete la mia riflessione come maschilista, misogina etc etc )

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    • Giulia

      Inoltre, gli esempi che fai sono tutti di sostantivi maschili (finire per -a non li rende necessariamente femminili). Dire il sindaco Raggi, invece, o il presidente Boldrini, è un errore, perché stai usando dei sostantivi maschili per dei nomi che andrebbero invece al femminile. La lingua cambia e si evolve insieme ai costumi, e l’utilizzo di sindaca, ministra e affini è stato approvato anche dall’Accademia della Crusca. Se davvero a rendercela antipatica è il fatto che abbia deciso di usare il femminile là dove il femminile è dovuto, dovremmo forse porci delle domande su che livello di misoginia la società in cui viviamo ci ha fatto interiorizzare.

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    • Giana

      Quindi un uomo normale non può accettare che una donna ricopra una carica importante anche se se l’è meritata? Ma allora meglio quelli strani, scusami!
      Secondo punto: proprio perché ancora oggi è normale considerare che una donna non possa ricoprire determinate cariche, è ancora più importante declinare al femminile certi vocaboli: non si tratta di prepotenza, ma semplicemente di voler cambiare lo status quo che, a livello istituzionale (e non soltanto), è totalmente iniquo. Affermare che “Chissà come c’è arrivata a ricoprire un determinato ruolo” è una discriminazione dettata dal retrogrado mentecatto maschilismo che avvilisce la nostra società. Cerchiamo semplicemente di evolverci e di non guardare alla donna come “l’angelo del focolare”. Poi, libero di rimanere nella tua “normale” concezione del mondo.

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    • Lilio

      Condivido e pongo una domanda: ma con che autorita’ ha potuto ed e’ stato accettato il feminlizzare le parole che cosi’ facendo deturpano la bella lingua italiana? Ma gli italianisti sono stati interpellati? Cosa ne pensa l’accademia della Crusca?

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  • Paolo francia

    È che sembra che lei, sia portatrice della verità assoluta. Il resto deve essere governato e indirizzato come pecore al pascolo. Questo è il problema. Noi, la gente , noi siamo pecore, ma persone degne di dignità

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    • Redazione Tlon

      Boldrini deve assicurare il corretto svolgimento delle attività, quindi il piglio che ha deriva dal suo incarico istituzionale. Istituzionale, non politico, quindi se ha delle insofferenze verso il potere esecutivo di questo Paese non è lei la responsabile, perché ha un altro incarico.

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    • enrico

      Beh, a proposito di coloro che sono convinti di essere gli unici depositari della verità, molti dei pentastellati ne sono un esempio continuo, In più ci mettono una sicumera, un’aggressività e un’arroganza molto molto sgradevole. Tra l’altro Di Battista stava andando fuori tema rispetto all’argomento trattato, certo la Boldrini (secondo ciò che fanno vedere i filmati giornalistici, sempre parziali e perciò non completamente chiari, che però “fanno opinione” ) sembrerebbe aver reagito bruscamente all’insistenza di Di Battista. Ma quante volte noi stessi abbiamo reagito, e con ben altre più brusche parole, a comportamenti de genere ?

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  • Luca

    Cara Maura il suo articolo sulla Boldrini è…. non mi viene il termine corretto perché non so se ridere o piangere.
    Credo, anzi ne sono certo che tutti odino la Boldrini non perché sia una donna, ma perché una zappa è 10 volte più utile di lei. Detto questo se quando apre bocca la Boldrini e lei Maura non trova sdegno per le continue cagate o perle di saggezza (come preferisce) che continua a dire, allora il suo è un buon articolo.

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      Signor Luca, le auguro di dirigere per un giorno i lavori della Camera e di cercare di far mantenere le regole ai politici maleducati che occupano gli scranni. E le auguro di fare attività umanitaria in zone di guerra come ha fatto Boldrini per anni. Poi ne riparliamo.

      Rispondi
      • Damiano

        Opere umanitarie? In Italia NON NE HO VISTE, almeno per noi Italiani. Perché non ritorna dove riusciva meglio? Anche lei ha scoperto che la politica rende di più. Quanti uomini di scorta ha? Neanche AL CAPONE ne aveva tanti.

        Rispondi
    • GIACOMO

      Salve Luca. Potrebbe fornire un’analisi un pò più approfondita? In quale modo una zappa potrebbe essere più utile della Presidente? Quali sono le cagate e le perle di saggezza che continua a dire? Ci illumini, anzi forse potrebbe candidarsi e ricoprire una posizione costruttiva all’interno della sua comunità e dare così sfogo al suo talento.

      Rispondi
    • ANGELA AGUSTO

      Sig. Luca! che ingenuità ! pensare che molti altri presidenti o molte cariche istituzionali siano meno stolkerate ed odiate perchè più utili di una zappa !! e poi che ridere… meglio forse confrontare l’inutilità e la pusillanimeria e anche l’arroganza e l’onestà intellettuale della maggior parte delle persone che hanno occupato quegli scranni parlamentari, questo basterebbe per far apparire la Boldrini come la più competente ed efficiente ed autorevole alta carica mai vista nella storia della Repubblica! Sarà mica che lei non se ne accorge solo perchè la Boldrini è un antipatica donna rispetto alla fauna di antipatici (se va bene!) uomini ? potrebbe tentare di concentrarsi meglio e farsi una carrellata mentale dei personaggi che abbiamo visto agire nel paese e alla camera e dei loro CV… sarebbe un buon inizio per esprimere valutazioni più laiche e meno superficiali 😉

      Rispondi
    • Ciro

      Ma infatti prendere un episodio a ca**o e trasformarlo in un manifesto femminista è quanto di più ridicolo e insulso vi possa essere, sempre dopo il femminismo ovviamente. La Boldrini non la odia nessuno, se non gli idioti inconsapevoli come i salviniani; Boldrini è uno dei peggiori presidenti della Camera che si siano mai visti, una figura parziale e per niente autonoma o forte come la dipinge l’articolo. Di Battista aveva il diritto di parlare, dato che il richiamo ai vitalizi voleva dimostrare proprio la parzialità della Boldrini. Solo Na femminuccia che non sa che scrivere ricorre al femminismo, gettando anche fango su un parlamentare della repubblica. Livello articolo=tema all’asilo.

      Rispondi
      • Manlio Pasquali

        Ciro, mi scuso ma Di Battista non aveva alcun diritto di parlare.. anzi, comportamenti come i suoi e come quelli della maggior parte dei deputati (specie M5S ma tutti in generale) dovrebbero essere censurati con la perdita totale di ogni incarico, quella è la camera, non il bar dello sport..

        Se pretendi di parlare di una cosa che non è all’ordine del giorno non hai assolutamente il diritto di farlo, perchè li si deve discutere un argomento ed arrivare ad una conclusione, cosa già difficile di per se..

        Se ognuno ritiene di poter dire e fare come vuole è finito il concetto stesso di Democrazia, per il semplice motivo che non era quello il tema in votazione, era già stato discusso, persino approvato.. è al senato, se ne discute al senato..

        Già c’è troppa politica, troppa propaganda, troppa estremizzazione, troppa libertà a dare dei ladri e venduti a tutti..

        Almeno cerchiamo di rispettare quel minimo che ci rimane..

        Rispondi
    • Manlio Pasquali

      “Detto questo se quando apre bocca la Boldrini e lei Maura non trova sdegno per le continue cagate o perle di saggezza (come preferisce) che continua a dire”

      O quelle che gli mettono in bocca.. non ci ha mai pensato?

      E le piacerebbe scoprire che la Boldrini di scempiaggini ne ha dette poche o nulle e lei ci ha creduto come un fesso?

      Ci pensi..

      Rispondi
  • Renato Ignazio Massa

    La Boldrini è semplicemente inadatta al suo ruolo. Si tratta di una persona miracolata dalla sorte che ignora la virtù del silenzio e che è assolutamente incapace delle posizioni super partes che sarebbero idonee per il presidente della Camera

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      Virtù del silenzio che le donne dovrebbero avere, giusto? Mi spiace, signor Renato, ma i tempi sono cambiati, nonostante tutto.

      Rispondi
      • chiaffre

        ma per favore io ricordo nilde iotti che non le mandava certo a dire ma nonostante fosse una comunista di lunga data ha saputo essere super partes in tempi difficili. Poi personalmente ho un antipatia per la Boldrini per la sua saccenza e per lo stesso motivo mi è antipatico Casini. Quello che vorrei suggerirvi che non è logico difendere una persona a prescindere perchè è donna, vediamo cosa questa PERSONA dice e poi giudichiamo.

        Rispondi
        • Redazione Tlon

          Anche Nilde Iotti e Irene Pivetti sono state vittime di sessismo (di Pivetti si diceva che doveva essere sodomizzata), solo che il linguaggio politico non era così povera e la gogna sui social non esisteva. Si aveva rispetto per le cariche istituzionali.

          Rispondi
      • Dono

        È mai possibile che ogni volta che qualcuno scrive cose che vanno contro il suo pensiero lei la butta sempre sul maschilismo. Obiettivamente la Boldrini è comunque una incapace e inadeguata a svolgere quel ruolo, non è affatto vero che non è di parte e lo dimostra quotidianamente soprattutto nei confronti dei 5 stelle. L’ho vista in difficoltà in più di una occasione e quando non sa come replicare assume atteggiamenti autoritari oserei dire da fascista e questa è una delle ragioni per cui questa ex gallina coccode non è adeguata al ruolo che ricopre, troppo importante per lei

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        • Redazione Tlon

          Non fece quella trasmissione, era una fake news messa in giro per screditarla. Perché non ne approfitta per documentarsi sulla sua storia reale?

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  • Gianmarco Curto

    Parliamo di una Signora che ha fatto spendere dei soldi per cambiare le targhette da Sindaco a Sindaca o da Ministro a Ministra.
    Non è questo difendere i diritti della donna.

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      Ci sono in giro – a piede libero – molti politici che si sono intascati milioni di euro che gli italiani hanno tirato fuori con fatica dal proprio lavoro. Il cambio delle targhette – che si basa sul tentativo di trasformare una cultura profondamente sessista – non mi sembra una gran spesa.

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      • Davide G. Porro

        Sono d’accordo sulla dimensione della “spesa”, che è ridicola in se, ma lo è ancor di più concentrare i propri sforzi, tensione politica e attenzione, proprio a questo e non a rintracciare i molti politici “a piede libero” “che si sono intascati milioni di euro che gli italiani hanno tirato fuori con fatica dal proprio lavoro”. Per esempio facendo una seria battaglia contro i vitalizi e altri privilegi… ( ma sono un uomo e quindi sessista, scusate)

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        • Redazione Tlon

          Allora mi spieghi perché anziché urlare alla sodomizzazione nei confronti della Presidente i cittadini italiani non si occupano dei furfanti a piede libero, e spesso anzi li continuano a eleggere. Capisce che c’è una sproporzione, un odio verso di lei che è indice di qualcosa di diverso?

          Rispondi
  • Claudio

    Ho letto l’articolo e,lo trovo falso,rasenta il ridicolo .
    parla praticamente di un altra persona 😂😂😂.
    Riesce persino a scrivere nell’articolo che Di battista” la ha aggredita verbalmente”
    Quando si vede benissimo come e’ andata
    Quanta ipocrsia da parte di questa giornalista.
    Ho letto l’articolo e,lo trovo falso,rasenta il ridicolo .
    parla praticamente di in in altra persona 😂😂😂.
    Riesce persino a scrivere nell’articolo che Di battista” la ha aggredita verbalmente”.
    Quando si vede benissimo come e’ andata. ipocrita giornalista .
    che ha scritto l’articolo. probabilmente non ha visto la diretta …..o i video 😂😂😂.
    L’inutile ignorante raccomandata figlia di papa’.
    Signorina Laura Boldrini
    Non puo’ essere Odiata.
    L’odio e un sentimento che ha una sua dignità.
    Lei e semplicemente Disprezzata dalla maggioranza degli italiani .
    L’odio e un sentimento che la gratificherebbe se fosse vero .
    😃😂😂😂
    Cosa troppo nobile per dedicarla a questa donna.
    Una donna che dimentica il rispetto del ruolo che ha già e’stato affidato per manifesta incapacita’
    Ruolo che prevede l’ascoltare e mediare in base alle leggi le varie idee del popolo specialmente quelle.in contrasto tra i vari rappresentanti assumendo un atteggiamento super partes.
    Non deve giudicare
    Se non è in grado di farlo Si dimetta. vedrà che la disprezzeranno solo per le sue idee la parte che non è d’accordo con lei.
    No Odiarla non si può
    Sarebbe uno spreco.
    Disprezzo e la parola giusta.a giornalista .
    Quanti luoghi comuni da.femminista anni 70
    Peccato li dimentichi di fronte a.mussulmani e clandestini . Probabilmente non ha visto la diretta …..o i video 😂😂😂.della.agressione di Di Battista..
    Ik ho visto una chiuderà il microfono mentre un parlamentare nel suo tempo a disposizione spieiegava un concetto .
    A.parti invertitemlo avebbe chiamato maschilismo fascista?
    L’inutile ignorante raccomandata figlia di papa’ Signorina Laura Boldrini
    Non puo’ essere Odiata.
    L’odio e un sentimento che ha una sua dignità.
    Lei e semplicemente Disprezzata dalla maggioranza degli italiani .
    L’odio e un sentimento che la gratificherebbe se fosse vero .
    Cosa troppo nobile per dedicarla a questa donna.
    Una donna che dimentica il rispetto del ruolo che gli e’ stato affidato
    Semplicemente per manifesta incapacita’.
    Ruolo che prevede l’ascoltare e mediare in base alle leggi ,le varie idee del popolo espresse tramite i suoo rappresentanti specialmente quelle in contrasto tra i vari rappresentanti assumendo un atteggiamento super partes.
    Non deve giudicare
    Se non è in grado di farlo Si dimetta. vedrà che la disprezzeranno solo per le sue idee di parte, da partedi chi non è d’accordo con lei.
    No Odiarla non si può ,
    Sarebbe uno spreco.
    Disprezzo e la parola giusta.

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      Probabilmente non conosce la storia di Boldrini, che è andata in visita in zone di guerra che immagino lei non conosca (come del resto io e gran parte degli italiani). Non è una figlia di papà e non è politica di professione, si informi.

      Rispondi
    • Antonio

      Il disprezzo per le persone come lei è poca cosa,in quanto quello che dice mostra chiaramente la sua ignoranza e prevaricazione esprimendo concetti e offese verso una donna Straordinaria.

      Rispondi
  • Luca Nonero

    Ma perchè li scrivete degli articoli così falsi e ipocriti ? .. veramente credete sia quello il motivo? Probabilmente non sapete quali sono le azioni che sono criticate o devo pensare ad un articolo per salvare la faccia

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      In Italia abbiamo decine di politici condannati per reati gravissimi che però non sono oggetto dello stesso odio. Si domandi perché?

      Rispondi
    • Uncle Paul

      E tu sai quali sono, queste azioni? Scrivile, mi sembra giusto accertare che tu le sappia. Se ti documenti adesso non vale, però.

      Rispondi
  • vhjj

    O magari semplicemente in quanto esponente convinta delle più becere ideologie globaliste, negriere e filo immigrazione incontrollata che tanto piacciono ai capitalisti

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      Mi pare che lei faccia una gran confusione con i termini. Del resto, dovrebbe sapere che Boldrini ha una storia decennale come Alto Commissario per i Rifugiati. Conosce le condizioni dei Paesi da cui quelle persone fuggono e intende aiutarle. Non è una sua perversione, è uno dei principi della società occidentale. Più che capitalismo, li chiamerei diritti umani.

      Rispondi
  • Giorgio

    Si potrà detestare una persona se esprime idee stupide in maniera insopportabile? O c’è davvero chi crede che imporre l’uso di termini come “ministra” sia una cosa intelligente?

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      Valutare negativamente l’operato di qualcuno non giustifica le minacce di morte, gli insulti, i continui “troia” e “puttana” e la totale mancanza di rispetto delle regole da parte dei deputati. Sui termini, non vedo il problema. Si informi sulle ragioni per cui è importante modificare il linguaggio. Perché la disturba dire “ministra”?

      Rispondi
  • Pietro

    Bisogna essere ottusi o pagati da chi sostiene la boldrini nella sua campagna denigatoria verso l´Italia e gli Italiani. Non voler ammettere che la boldrini (B-miuscola voluta)agisce da persona arrogante sicura di se che il mandato non le puó essere ritirato perché parte di un patto scellerato tra pd e Sel, voluto da Napolitano, per prendersi la guida del governo senza che si vada al voto. Nessuno ha votato questo governo , questi deputati, questi senatori e questi due presidenti di camera e senato. Che poi la boldrini metti a tacere solo i nemici del renzusconi, del sistema sociostalinista che imperversa in questa banda di parassiti, che speculano su vitalizi, benefici, scorte e auto blú, é il colmo che la riporta la sin- anti patia del popolo normale . Ma la rassicuri l´odio non é tutto per lei ma per tutti coloro che proclamano interesse a far invadere e islamizzare questa italia, a comonciare da lei, il papa, Grasso, e tutta la banda sottomessa e corrotta da Soros e speculanti sionisti.

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      L’incarico di Boldrini è istituzionale, non politico. Nel suo commento fa una confusione incredibile tra vari poteri, varie cariche e varie dinamiche politiche. Ci mette dentro anche il Papa!

      Rispondi
      • Carlo

        Giacché, come tu stessa hai detto, è un incarico istituzionale (e aggiungo storicamente ed eticamente super partes) dovrebbe pertanto evitare di schierarsi continuamente su argomenti di scontro politico, come l’immigrazione, coppie di fatto, ius soli, etc.. Tutto qui.

        Questo è il motivo per cui è spesso considerata inadeguata. Se non lo capite proveremo con i disegni 🙂

        Comunque molti commenti deliranti su questo articolo non credo vadano presi come rappresentativi di questo o dell’altro sesso, altrimenti non abbiamo capito nulla, così come l’attuale presidente della camera non rappresenta tutto il genere femminile.

        Detto questo non provo alcun odio per questa persona.

        Rispondi
        • Redazione Tlon

          I commenti deliranti a questo articolo sono esattamente la ragione per cui l’ho scritto. Boldrini ne riceve a vagonate ogni giorno sulla sua pagina, ma soprattutto attraverso la pagina di altri politici che la denigrano per fomentare l’odio.

          Rispondi
    • zzz

      I sionisti in teoria sarebbero CONTRO l’islamizzazione. Ma lei e tanti altri come lei credete che tutti tutti, persino il Papa, vi siano nemici, tutti alleati CONTRO DI VOI. Si chiama paranoia. e anche fascismo, diciamocelo.

      Rispondi
    • Perry Manson

      1-“Campagna denigatoria verso l´Italia e gli Italiani”
      2-“Nessuno ha votato questo governo”
      3-“far invadere e islamizzare questa italia, a comonciare da lei, il papa, Grasso, e tutta la banda sottomessa e corrotta da Soros e speculanti sionisti”
      Se non si rende conto delle cazzate racchiuse nel suo commento, lei è un caso clinico.
      1-È stato dimostrato piu volte che il razzismo nei confronti della popolazione dominante non esiste, non capisco come si possa realizzare una campagna anti italiana in Italia, mistero.
      2-In Italia nessuno ha mai eletto il governo. L’ultima volta, se è andato a votare, ha votato per l’attuale parlamento, che in base alla costituzione ha tutto il diritto di esercitare i suoi doveri, dato che nessun Presidente della Repubblica ha sciolto le camere, e questa caro mio è materia delle medie, conosco ragazzini che non hanno studiato piu preparati di lei.
      3-L’islamizzazione dell’Italia puo essere sostenuta solo da ignoranti incapaci di vedere la realtà, la maggior parte degli immigrati è cristiana ma anche se fossero tutti musulmani sarebbe davvero dura una sostituzione religiosa, inoltre le comunità musulmane denunciano una crescente tendenza al laicismo nei giovani cresciuti in Italia. Accusare il Papa di voler islamizzare l’Italia non è un atto da buon cristiano e la svia dai veri problemi dati dallo scontro culturale. Dimostra inoltre di non sapere minimamente quali sono i ruoli istituzionali di Grasso. Sorvolo su Soros, lei è un rossobruno di bassa lega, e pure molto confuso.

      Rispondi
    • Ppp

      Faccio due ipotesi
      A) ti droghi pesantemente.
      B) non hai la minima idea di come funzionino le Istituzioni italiane e quindi ignori la Costituzione, ti fermi a popolo sovrano.

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  • Fabrizio Ferroni

    Perchè doveva chiamarla ” Maestro” o ” Papà”?!?!? é donna , e per rendere il concetto del discorso,l’ha chiamata maestrina. Perchè ogni qualvolta non si sa dove appigliarsi , si deve dare appiglio al maschilismo.

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        • Redazione Tlon

          Neanche quello di Mattarella, Renzi, Razzi, Mastella, Passera… Eppure ci sarebbero più ragioni, solo che non ho letto continui commenti di gente che incitava chiunque a stuprarli sotto le loro pagine.

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          • Redazione Tlon

            Aggiungo che Grasso si pone in continuità con i propri predecessori, non vuole portare un cambiamento nelle istituzioni. Che sia meritorio o meno, Boldrini ha portato qualcosa di diverso. Come vede, questo fa impazzire tanti italiani, perché per la nostra cultura ciò che dice è incomprensibile (mentre in altri paesi occidentali è la norma).

  • Fabio

    Non sono d’accordo .. la Boldrini dice delle castronerie inaudite come il chiamare Sinca o Ministra.. per non parlare degli immigrati .. è semplicemente inadeguata al suo ruolo, per questo è odiata da tutti !

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    • Redazione Tlon

      Boldrini porta avanti un lavoro sul linguaggio sessista e conosce bene (meglio di noi, dato che ci ha vissuto) le condizioni dei Paesi da cui provengono gli immigrati che intende accogliere.

      Rispondi
    • Uncle Paul

      Potrebbe per cortesia esplicitare le altre castronerie inaudite, comprese quelle riguardanti gli immigrati? Credo altrimenti che il suo commento non sia da ritenersi attendibile.

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  • Roberto La Vita

    Ma qualcuno ha mai visto la Boldrini sorridere? È sempre con un’espressione seria. Denti serrati quando parla, sembra sempre piena di odio. Qui che c’entra uomo o donna? Poco, l’articolo lo accentua, fosse lì Grasso al posto di lei Dibba avrebbe usato lo stesso tono a Bonafede avrebbe detto non è suo padre o il suo insegnante!

    Rispondi
  • Marco Reale

    Non sono un simpatizzante della Boldrini ma ammetto quanto il tuo scritto mi abbia fatto riflettere: in modo indipendente dalle cose giuste e/o sbagliate che a mio parere dice (sempre meglio della gran parte degli “eletti” fuori e dentro il governo), il livello di aggressione interno ed esterno è notevole ed avvilente per l’intelletto umano che spero sempre di trovare e che poi non c’è mai.
    Basti notare che tutti i commenti negativi al tuo articolo sono stati scritti da uomini.

    Rispondi
  • Paolo

    Non condivido alcune idee della Boldrini ma ad offenderla ce ne corre. Purtroppo sono tempi strani, da quando gli invidiosi, i falliti e i vigliacchi hanno avuto accesso ad internet e nel parlamento, il risentimento contro chi è più intelligente, chi prova a valutare i fatti con razionalità e non di pancia, o chi seppure in difficoltà ce l’ha fatta, è esploso! Non dimentichiamo che alcuni politici hanno creato una carriera politica facendo realizzare delle notizie false sulla Boldrini. Purtroppo, e parlo anche per esperienza personale, a far ragionare certi tizi si rischia di vederli diventare cani rabbiosi e di esser sbranati. Sicuramente un giorno la verità verrà a galla, ma gli italiani non avranno mai il coraggio di chiedere scusa per la loro stupidità.

    Rispondi
  • Riccardo Levi

    Abbiamo avuto sia Nilde Iotti che Irene Pivetti, ma nessuna delle due era così detestata come Laura Boldrini. Ergo, il fatto che sia donna, non c’entra. Tutto il resto, c’entra eccome!

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      Iotti e Pivetti vennero odiate e deprezzate, si documenti. Anche su Pivetti si inneggiò alla sodomizzazione. Ma erano casi isolati, il linguaggio politico non era così povero e non esisteva la gogna da social network.

      Rispondi
  • Irene

    La Boldrini suscita antipatia per molte ragioni tra cui anche quella descritta nell’articolo. La donna che esercita il potere è guardata con diffidenza, spesso essa stessa gestisce l’autorità con un po’ di goffaggine data dalla difficoltà di farsi accettare come leader e dalla scarsità di modelli da cui attingere.

    Però, mi perdoni, questo passaggio è imbarazzante: “non è fascista, non indossa tailleur dalle tinte pastello, rassicuranti, non si mostra in topless nella stagione estiva, non è un’attrice mancata”.
    Fascista può essere sia un uomo che una donna, e non mi pare che ad Alessandra Mussolini, ad esempio, siano mai stati risparmiati attacchi sessisti. Il topless nella stagione estiva cosa rappresenterebbe? un indizio di scarsa moralità e asservimento al patriarcato? E il fatto di aver esercitato prima di fare politica, il mestiere di attrice, di modella o di soubrette quale marchio d’infamia comporterebbe?
    Quindi una donna che esercita il potere, al contrario di un uomo, dovrebbe dar prova di sobrietà e rigore? Anche per questo tipo di mentalità le donne al potere sono svantaggiate. Ci pensi.

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      Chiarisco il passaggio che cita: il motivo per cui ho affermato che Boldrini è diversa non dipende dal mio giudizio sulle deputate in topless, ma da quello dei politici e dei cittadini. Si è sempre cercato di ridurre le donne a oggetto sessuale durante tutta la storia della Repubblica (legga “Stai zitta e va’ a casa” per avere tanti dati su questo), mentre con Boldrini è più difficile farlo. Non ho detto che sia l’unica, ma che intercetti un malessere diffuso che si trasforma in odio. Anche altre politiche italiane vengono odiate e su di loro vengono proiettate cose che non c’entrano con il loro operato.

      Rispondi
  • Antonio

    Non condivido troppo l’analisi. Per me la questione è più semplice, in questo mondo social le persone non si fermano ad analizzare, a soppesare le parole e i pensieri, a crearsi un opinione cosciente. La gente non riflette, si lascia trasportare dal mastodontico flusso inquinato di roba presa da facebook (che sia vera o che sia falsa poco importa, non c’è tempo per fare dei distinguo) e parla tanto per fare, per scaramanzia creandosi dei totem. Così come la Kyenge era la ministra buonista parassita italiana che difendeva i neri a partito preso, la Boldrini è la femminista di sinistra buonista. Non c’è un ragionamento sotto, è un totem contro cui scagliarsi; nessuno ha interesse a fare una analisi corretta della persona, a informarsi su chi sia in effetti, è un contenitore di insulti, e più uno legge notizie false nei suoi confronti e più vede politici di altri partiti scagliarsi contro di lei, più è contento e si sente giustificato a insultare. E ovviamente i nostri simpatici politici populisti sono bravissimi a cavalcare ciò.
    La mia opinione è poi più ampia e metterebbe nelle stesse condizioni di Boldrini anche altri personaggi, tra cui Napolitano, Merkel e, sembra quasi troppo dirlo, Renzi.
    L’articolo comunque mi è piaciuto, anche se non lo approvo nella totalità.

    Rispondi
  • zorn

    Domandiamoci anche perché Berlusconi susciti così tanto odio al di là del semplice valore delle sue azioni, perché è evidente che c’è qualcosa in lui che dà fastidio, ed è legato al fatto che questo uomo ha scelto il proprio destino e lo porta avanti con determinazione.

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      Berlusconi suscita meno odio di Boldrini, eppure ha avuto un potere mille volte più grande – economico, politico, editoriale – e l’ha usato per i propri interessi personali. Si domandi dunque perché tutto quest’odio nei confronti di una carica istituzionale.

      Rispondi
  • Stefano Valenti

    La Boldrini è un pessimo presidente della Camera. Non è l’unico caso: anche la Pivetti fu una pessima presidente della Camera, e il fatto che sia una donna e che in passato facesse la portavoce dell’UNHCR non giustifica i suoi marchiani errori.

    Come presidente della Camera, la Boldrini è stata l’autrice di violazioni del regolamento grossolane e arbitrarie. Nella votazione sul decreto IMU-Bankitalia applicò per analogia una clausola del regolamento del Senato in un caso in cui essa non sarebbe stata applicabile, e il suo comportamento fu criticato aspramente da un costituzionalista di sinistra (ed ex parlamentare dei DS) come Massimo Villone sul “Manifesto”. Sulla riforma costituzionale e sulla riforma elettorale la Boldrini ha avallato fiducie e canguramenti. Il motivo? Erano misure che ella condivideva, e tanti saluti al ruolo istituzionale che dovrebbe rivestire.

    Ma la sua incompetenza è resa ancor più grave dal suo atteggiamento supponente. Ha fatto bene il deputato Bonafede a darle della “maestrina”: una maestrina che, oltretutto, bacchetta a sproposito. Io ho ascoltato il passo dell’intervento del deputato Di Battista che ha occasionato la sua espulsione: nessuna “aggressione verbale”, ma critiche assolutamente legittime all’operato del presidente di un ramo del parlamento. Per la Boldrini, però, le critiche politiche a lei e ai suoi amici sono inaccettabili (ricordo un’occasione in cui censurò un intervento critico nei confronti dell’allora presidente della repubblica Napolitano); e, quando un deputato dice qualcosa che non le piace, la Boldrini si sente in diritto di zittirlo abusando dei suoi poteri.

    Altro che “impressione di solidità e fermezza”: la Boldrini da un’impressione di supponenza mista a incompetenza, una miscela esplosiva; e il fatto che sia donna non è un’attenuante, né dovrebbe esserlo.

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      Quindi si può scrivere che dovrebbe subire torture, essere sodomizzata, torturata, stuprata perché tutti i mali d’Italia sono colpa sua.

      Rispondi
          • Stefano Valenti

            No.

            L’oggetto del suo articolo non è che la Boldrini sia odiata oltre misura, ma che sia odiata senza motivo, solo perché donna di successo e che ha un importante ruolo istituzionale, quando in realtà, a suo dire, ella sarebbe un’ottima presidentessa della Camera.

          • Redazione Tlon

            Il mio articolo si basa sul fatto che l’olio verso Boldrini non sia giustificabile semplicemente con il suo cattivo operato. Anche se fosse la peggior Presidente della Camera della nostra storia, l’odio verso di lei sarebbe sproporzionato. Non è una mia idea, ci sono studi, osservazioni, fatti. Monitori per qualche giorno i commenti alla sua pagina Facebook, guardi come la trattano i giornali e come altri politici la strumentalizzano per aizzare l’odio dei cittadini (e dunque raccogliere consenso). E legga i libri che abbiamo consigliato, specie quello sul maschilismo in politica.

  • Giorgio

    Probabilmente perché non sa svolgere il suo incarico istituzionale, non è super partes ma molto di parte, ha degli atteggiamenti arroganti e smaccatamente sessisti, ha in odio la cultura italiana che vorrebbe sostituire con il politically correct, è in quella posizione non per merito ma per accordi di partito. Non vi basta?

    Rispondi
  • Giorgioprimo

    Probabilmente perché non sa svolgere il suo incarico istituzionale, non è super partes ma molto di parte, ha degli atteggiamenti arroganti e smaccatamente sessisti, ha in odio la cultura italiana che vorrebbe sostituire con il politically correct, è in quella posizione non per merito ma per accordi di partito. Non vi basta?

    Rispondi
  • Carlo

    Forse l’attuale presidente della camera sfrutta il potere e la visibilità per lotte ideologiche personali o di partito, tradendo il ruolo super partes (in genere il tradimento suscita al popolo più disprezzo di un crimine).

    Insomma giocherebbe in modo scorretto abusando (inconsapevolmente?) del potere per idee e obiettivi generalmente di sinistra (dovrebbe invece mantenersi a tutti i costi arbitro, come da tradizione e per ovvi motivi etici e democratici).

    Tutto qui e mi pare anche facile da capire.

    Si tratta comunque di “peccati” tipici delle persone molto vanitose, poco tolleranti o non pienamente mature (probabilmente le femminucce in genere sono più inclini alla vanità ed e’ per questo che le donne trovano a volte piu’ difficoltà a farsi apprezzare nelle alte cariche).

    L’essere stata una portavoce del commissario onu per i rifugiati non credo serva a molto in politica.

    Ad ogni modo non ricordo al momento altri presidenti (uomini o donne) di camera con particolari così marcati.

    Naturalmente questa é solo la mia personale opinione.

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      “probabilmente le femminucce in genere sono più inclini alla vanità ed e’ per questo che le donne trovano a volte piu’ difficoltà a farsi apprezzare nelle alte cariche”. Questo non è sessismo, eh, maschietto?

      Rispondi
      • Carlo

        É solo una mia opinione.

        Il vostro articolo é pieno di opinioni, generalizzazioni e luoghi comuni sui maschi, non proprio glorificanti.

        Rileggetelo adesso prima di rispondere a questo commento.

        Chi di spada ferisce… 🙂

        Rispondi
        • Redazione Tlon

          Il nostro articolo si basa sugli studi di genere e sulla letteratura d’inchiesta e filosofica sulla gogna da social network.

          Rispondi
          • Carlo

            Beh se tirate in ballo gli studi di genere o sui social per giustificare il vostro giudizio sugli uomini italiani, allora possiamo finire qui la discussione.

            Come vedi, si arriva al punto che non si dovrebbe mai generalizzare (come pare faccia il vostro articolo e diversi studi di genere) e bisognerebbe avere maggiore rispetto anche quando si parla o si scrive del genere maschile, altrimenti non si capisce perché ci si scandalizza (giustamente) per i pregiudizi sui gay o per gli stereotipi sulle donne.

            Il tutto diventa così una lotta infantile, fatta di trappole, dove tutti possiamo sbizzarrirci a inventare qualsiasi cosa 🙂

            Saluti

          • Redazione Tlon

            Signor Carlo, dovrebbe informarsi. Non è una lotta infantile, sono studi sociologici e filosofici. Legga il libro di Lorenzo Gasparrini, per esempio. O faccia un giro su “Sesso, droga e pastorizia”. Non la prenda sul personale, non siamo contro gli uomini, ma contro una cultura patriarcale che fa male a tutti, e che spesso è veicolata anche dalle donne.

  • serena simoni

    leggo i commenti in questo blog e trovo conferma che non sono luoghi dove chi partecipa esprime un pensiero accettabile. c’è chi scrive banalitá o falsità senza prove, chi esprime un dissenso come se stesse linciando (e insulta non solo Boldrini), chi non capisce neanche metá dei concetti espressi dalla giornalista (la prova: cosa sono gli studi di genere? cosa significa l’universale nel linguaggio?). provate a raccogliere dati statistici sulla percentuale di femminicidi in Italia a confronto col resto del mondo: ha a che fare anche con questi commenti violenti, banali, primitivi. Suggerisco alle redazioni di scrivere ciò che pensate … e togliete i blog: sono tristi, le risposte “non sono all’altezza” dei commenti del pubblico e umiliano metà (così spero) di questo paese

    Rispondi
    • Carlo

      Mi dissocio dai commenti volgari o violenti, però è giusto anche sapere che in Italia la violenza sulle donne è in genere più bassa che nel resto d’Europa e del mondo.

      Qui trovi un link, ma puoi anche cercare altre fonti tu stessa:
      http://alessandroelia.com/violenza-sulle-donne-nel-mondo/

      Ciò non toglie la gravità del problema e se ti può consolare, devi sapere anche che se nascevi uomo avevi statisticamente molta più probabilità di morire ammazzato (qualsiasi sia la causa, la morte è sempre morte).

      Rispondi
      • Redazione Tlon

        Negare che nel nostro Paese ci sia un problema di genere è grave, Carlo. Ha tutti gli strumenti per documentarsi, però. C’è tanta letteratura in merito. C’è anche una casa editrice, Settenove, che si occupa di questo.

        Rispondi
  • Carlo M.

    Trovo interessante che non ci sia un solo commento positivo o di condivisione per il suo articolo. Se fossi in lei più che a pensare a rispondere a botta a ciascun commento, mi farei qualche domanda e cercherei di darmi qualche risposta.

    Non è mai tardi per riconsiderare scelte, posizioni o convincimenti quando sono evidentemente sbagliati o fuori ogni ragionevolezza. Ma certamente lei si consolerà con la Solitudine dei Numeri Primi…

    Se fossi la Sig.ra Boldrini, forse farei la stessa cosa… ma spero, per lei, che non siano le risposte che lei ha provato a dare in quest’ articolo. Convincersi che sono tutti gli altri ad essere nel torto ed ad aver bisigno di essere “istruiti” è proprio quello che la porta a tanto isolamento.

    La verità è che la SIg.ra Boldrini non è “non fascista”, ma è COMUNISTA inebriata dal suo fumo ideologico. Che vesta “taileur di colore pastello” non importa granché a nessuno, ma certamente si nota la sua ostentazione del ROSSO nelle occasioni in cui deve definire la sua posizione ideologica.

    Non so chi si preoccupi del topless della Sig.ra Boldrini, certamente per lei sembra, nella sua negazione, che sia importante, ma di certo non sfugge il suo atteggiamento selettivamente MORALISTA. Che non sia “una mancata attrice” probabilmente é vero, ma certamente recita molto bene la parte della BACCHETTONA e della PRIMINA DELLA CLASSE.

    Le sue posizioni sull’ immigrazione sono figlie di una logica INTERNAZIONALISTA e di un ODIO PROFONDO DELLE NAZIONI in quanto sistema di organizzazione delle società che condividono un insieme di valori, una lingua ed un territorio. Tanto che ne vuole demolire i pilastri: quali valori? Tutti i valori sono legittimi. Certo, ma non quando certi valori denigrano la donna, per le quale lei vuole declinato il genere, ma altri costringono in ruoli e funzioni medioevali. Quale lingua e cultura? Dobbiamo essere multiculturali, certo ma le vere società multicutlurali si parlano, scambiano naturlamente, non sono imposte. Quali confini? I confini sono un’ astrazione ottocentesca, chi scappa non vede confini. Peccato che se invece noi proviamo ad andare dillà con ciò che siamo, come ci dobbiamo adeguare… quella é casa loro. La solita storia del POLLO SOCIALISTA di Trilussa, il pollo mio é mio, il tuo é di tutte e due.

    Sembra che per la Sig.ra Boldrini, l’ organizzazione dello STATO é solo funzionale a ruoli di POLIZIA, ESPROPRIAZIONE, ed IMPOSIZIONE delle scelte centrallizzate degli illuminati che sanno tutto, ma non vivono nulla della realtà e delle conseguenze delle loro decisioni.

    Onestamente, poi, credo che VISITARE CAMPI PROFUGHI nella sua funzione di PORTAVOCE DELL’ ALTO COMMISSARIATO DELLE NAZIONI UNITE PER I RIFUGIATI per la quale è stata profutamente pagata, sia il minimo che una persona in quel ruolo dovrebbe fare: almeno era il caso che sapesse di cosa stesse parlando… ma ciò non la definisce. per me, come una persona in prima linea per il suo “impegno sociale”.

    Il tono della Sig.ra Boldrini, lamentoso ed al tempo stesso saccente nell’ esprimere le sue opinioni, dal mio punto di vista, NON ESPRIME AUTOREVOLEZZA, ma assoluta INCAPACITÀ DI ARGOMENTAZIONE ed INDISPONIBILITÀ AL CONFRONTO. Infatti, non l’ ho mai vista in un confronto: da Floris si è sempre presentata a pontificare in solitaria.

    Evito di parlare della sua battaglia LINGUISTICA SUL GENERE e del suo desiderio di MUTILARE LE NOSTRE CITTÀ dei segni di un’ epoca che non é di suo gradimento, perché onestamente credo che sia veramente una discussione inutile che spero muoia dove è iniziata. O forse faccio male… su certe cose il silenzio si paga!

    Io non odio nessuno, ma certamente la Sig.ra Boldrini fino ad ora non ne ha azzeccata una per avere il mio consenso, la mia stima od il mio apprezzamento. Disprezzo? Forse un po’. È solo un’ altra burocrate di Stato che spero passi il più presto possibile, facendo il minor danno possibile.

    La prego non mi dica che il mio commento é sessista. Se vuole parliamo di TIto Boeri e le faccio vedere come sono ugualmente critico e sprezzante, indipendentemente dal genere della persona in oggetto.

    Chiudo con un “Saluto Cortesemente” perché gentilezza vuole che con una signora (ma non solo), anche quando non d’ accordo, bisogna essere cortesi. Sì, forse questo é un po’ sessista…

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      Ho ricevuto tanti attestati di stima, grazie. Tra l’altro, se nota, moltissimi commenti sono intrisi d’odio e pieni di notizie false. Mi sto facendo tante domande, certo, sulla salute del popolo italiano.

      Rispondi
      • Carlo M.

        Grazie, per avermi dato spazio sulla sua pagina. So di non aver scritto cose a lei gradite, ma spero che si capisca che questo fa parte delle regole del confronto.

        I popoli sono quel che sono, questo si sa, non si progettano a tavolino e guai se ciò fosse possibile. C’è poi più di uno studio sulla psicologia delle persone che commentano nascoste da uno pseudonimo, una tastiera ed uno schermo. Anche questa non è una novità non mi stupirei.

        Probabilmente lei intende che anche io faccio di quella parte del popolo italiano in cattiva salute. Non so. Non mi sembra il caso di prenderla personalmente. C’è però una cosa di cui voglio darle atto, dai commenti e le condivisioni che vedo, mi sembra chiaro che, condiviso o meno, nel giusto o nella ragione, quest’ argomento sta chiaramente toccando un nervo scoperto.

        Rispondi
        • Redazione Tlon

          Sono d’accordo. E della gogna sui social network mi occupo quotidianamente, la invito a leggere l’articolo che ho pubblicato ieri sempre su questo sito.

          Rispondi
  • Alessandro

    Completamente d’accordo con l’articolo. Discorso che può essere ancora più sviscerato e approfondito (femminicidio etc…)

    Rispondi
  • Enrico

    Quando si vuole difendere l’indifendibile arrampicandosi sugli specchi con motivazioni vecchie di 40 anni…
    Complimenti alla “giornalista” che si è dovuta sforzare per trovare qualche piccolo lato positivo di una persona del genere. Ci vuole un certo impegno per trovare giustificazioni all’operato di questA individuA…

    Rispondi
  • Adriana

    …dal tono dei commenti, come vede, è una battaglia senza speranza.
    Commenti deliranti o ripetitivi come dei mantra. Il bello è che sono gli stessi che criticano il mondo musulmano anche per il ruolo sottomesso della donna. Ma se poi sottomessa non è, diventa “puttana” o, nel migliore dei casi, da odiare/disprezzare. E non importa chi sia o cosa abbia fatto, anzi un curriculum di tutto rispetto potrebbe essere aggravante.

    Rispondi
    • Perry Manson

      il fatto è che questi fenomeni vogliono sottomettere le “proprie” donne e non vogliono lasciarne ai predoni islamisti. Non vogliono le donne col burqua, le vogliono in bikini per poter dar loro delle puttane.

      Rispondi
    • zorn

      Questo perchè il tuo teorema si basa sul fatto che l’ “odio” verso la boldrini sia ascrivibile soltanto alla sua non-sottomissione al maschio italico e non prevede, invece, che le cause possano essere altre.
      In questo secondo caso le due cose (critica alla Boldrini e all’Islam) stanno assieme senza alcuna contraddizione.
      Lo scudo della povera donna attaccata ed oltraggiata dal machismo imperante è stato usato perfino per giustificare deputate entrate in parlamento grazie ad approfonditi “esami orali”, e tu parli di mantra ripetitivi e deliranti?

      Rispondi
      • Redazione Tlon

        Il disprezzo politico e l’odio sono due cose diverse. Aizzare i cittadini contro di lei per raccogliere consenso o invocare lo stupro e la tortura sono gesti che superano qualunque comportamento scorretto o che supera il suo incarico. Monitori la sua pagina Facebook e quella di alcuni giornali e politici che la usano per fomentare le folle, e rifletta sulle ragioni per cui accade.

        Rispondi
    • Stefano Valenti

      Io ho fatto obiezioni di merito su come la Boldrini ha interpretato quello che dovrebbe essere un ruolo istituzionale.

      Gradirei che mi si rispondesse nel merito; anche perché non le ho dato della “puttana”, e il fatto che, in passato, la Boldrini sia stata portavoce dell’UNHCR (capirai!) è assolutamente irrilevante ai fini del giudizio sul suo operato come presidente della Camera.

      Anche l’argomento secondo cui la Boldrini sarebbe detestata in quanto donna è “ripetitivo come un mantra”.

      Rispondi
    • Carlo

      E’ una battaglia senza speranza perché voi leggete solo ciò che vi piace leggere.

      Ho letto qui molti commenti utili per i quali non si risponde sul merito, ma con i soliti mantra, tipo: “sessisti”, “curriculum di tutto rispetto”.

      Volete solo commenti di tipo “mea culpa”? E’ questo che volete?

      Poi strumentalizzate i commenti deliranti e volgari (che purtroppo in rete sono spesso la maggior parte o quelli più in evidenza) per generalizzare su tutti gli altri commenti moderati.

      State facendo inconsapevolmente la stessa cosa di chi vorreste illuminare (a partire dalla pubblicazione di questo articolo che finisce col creare uno stereotipo sul genere maschile italiano).

      Rispondi
      • Redazione Tlon

        Carlo, le ho dato tanti consigli di lettura in merito. Non ce l’abbiamo con il genere maschile italiano, vogliamo anzi che ESCA dallo stereotipo in cui la nostra cultura l’ha relegato. Per questo, Andrea Colamedici di Tlon organizza regolarmente un cerchio degli uomini, o il nostro amico Lorenzo Gasparrini fa un lavoro simile sul linguaggio.

        Rispondi
        • Carlo

          Mi dispiace, ma resto dell’idea che sono questo genere di articoli ad alimentare principalmente gli stereotipi su uomini e donne e non c’è bisogno di alcuna lettura aggiuntiva o cerchio 🙂
          Peccato.

          Con affetto

          Rispondi
  • Carmine

    Si ricorre al sessismo tutte le volte che non si hanno argomenti. Nilde Iotti (donna) è stata un’ottima e rispettata presidentessa della Camera per 3 legislature, dal 79 al 92. Si tratta di avere storia politica e autorevolezza. Non confondiamo.la cioccolata con la m…

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      Iotti e Pivetti furono disprezzate e deprezzate, ma il linguaggio della politica non era povero quanto è oggi e non esisteva la gogna dei social network.

      Rispondi
  • Natalino Balasso

    Gentile redazione hai messo mano al testosterone del commentatore testone. Il risuotato sono commenti che dimostrano in pieno la tesi dell’articolo e, guarda caso, i detrattori son tutti maschi.

    Rispondi
  • Rossana Vettori

    Un messaggio di ringraziamento alla redazione di Tlon per l’intelligenza, la pazienza e la correttezza con cui risponde alle “opinioni” qui sopra. Continuate cosi, il cambiamento culturale necessita di lavoro quotidiano e puntuale….
    Solidarietà alla ministra Boldrini, la cui fermezza e integrità ispira molte donne socialmente e politicamente attive.

    Rispondi
  • Grazia

    Tutti commenti sprezzanti, di haters maschi che si inalberano prevalentemente per questioni veramente “cruciali” come la lotta al linguaggio sessista. Grazie per l’articolo, molto azzeccato.

    Rispondi
  • Un'amica

    Quanti troll. Maura, e redazione, non so se conoscete la rivista spagnola pikara magazine. Da poco hanno creato un forum dove dibattere sugli articoli libero dai troll (o più o meno, un po’ più controllato del commento aperto).

    Grazie per continuare a scrivere.
    Salute e femminismo.

    Rispondi
  • Giovanni

    Aldilà del sacrosanto diritto delle donne di accedere e veder garantite le opportunità, è completamente sballato l’esempio.
    La Boldrini è l’Ipocrisia fatta persona, e non certo per il fatto di essere donna, ma per i contenuti di quasi ogni sua affermazione. Basti pensare che se la si critica “nel merito”, la prima cosa che lamenta è di essere bistrattata “in quanto donna”.
    Questo articolo molto poco acuto, segue pari passu quell’atteggiamento lì, rafforzando e sdoganando l’Ipocrisia. Probabilmente per parlare dei diritti delle donne, del rispetto per le donne, ci sarebbero stati milioni di esempi virtuosi, e molto più credibili, coerenti e autentici, al posto di Ipocrisia-Boldrini. Si è scelto invece, come capita spesso in questi tempi bui di grande confusione, minestroni e zuppe contenenti di tutto, di difendere il sacrosanto avallando il pessimo.

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      Boldrini non è un esempio che abbiamo scelto, ma l’odio verso di lei è l’oggetto dell’articolo. Come può vedere anche solo leggendo i commenti – che sono una minima parte di quelli che vengono pubblicati sui suoi social e su quelli dei suoi detrattori ogni giorno – c’è un odio verso di lei che non ha paragoni e non è giustificabile con il ruolo che svolge. Si può dire di disprezzare la sua attività, ma quando si parla di istigazione all’omicidio e alla sodomizzazione entra in campo altro.

      Rispondi
  • Federica

    Grazie di aver scritto questo articolo.
    Purtroppo ho proprio paura che Lei abbia ragione al 100%, e i commenti al Suo articolo lo confermano.

    Rispondi
  • Attinio

    Ma avete lasciato solo i commenti degli AF o avete un seguito così?
    Io trovo il suo articolo con troppo elaborato e ragionato (difatti nessuno dei commentatori seriali ha capito un accidente). La verità è, ahimè, assai più semplice:
    Gli italioti odiano la Boldrini in quanto donna che non si vergogna di dire una cosa sempre più impopolare, che i migranti vanno aiutati.
    Il resto è la becera propaganda di personaggi infimi quali sono coloro che la attaccano solo per raggranellare qualche altro miserrimo like nella speranza che si tramuti in un voto.
    Estrema sintesi:
    Siamo un paese omofobo, razzista, fascista e che vuole le donne a fare la calzetta.

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  • luisa

    Lungi dall’insulto becero e dal minacciare morte o pestilenza, non mi sento di riconoscere a Boldrini tutta questa autorevolezza.Piuttosto arroganza e supponenza, che non sempre equivalgono a sicurezza e fermezza. Non conosco così approfonditamente le sue attività all’estero, so che è stata addetto stampa e portavoce, attività benemerite, retribuite e meno faticose che medico o infermiere.Ma qui non voglio certo criticare i suoi trascorsi, mi limito a considerare alcune scelte discutibili nello svolgimento della sua funzione, alla sua pretesa imparzialità Come donna ritengo che certi suoi comportamenti ed esternazioni non abbiano apportato nessun vantaggio all’immagine della Donna in politica, sopratutto la questione del linguaggio di genere per gli atti della Camera. Mi ha fatta lasciata basita ai funerali di quella coppia di anziani nelle Marche, suicidi per disperazione. Dichiarò davanti ai microfoni che non immaginava che in Italia ci fosse tanta povertà, tanto bisogno delle cose essenziali, evidentemente in tutti questi anni lei la crisi non l’ha vista. Anche le sue spese non sono apparse sempre oculate, ma d’altra parte una si trova in un posto per lei nuovo, con un incarico prestigioso e opera scelte personali.Convengo che molti maschi del nostro parlamento siano incapaci, corrotti inaffidabili e non se ne parli come sarebbe più che opportuno, ma non mi basta a vedere Boldrini come modello.

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  • S.P.

    Vedo solo commenti negativi al suo articolo che definisco più che ragionevole. Spero che ci siano state anche condivisioni e attestati di stima, perché altrimenti mi chiedo se questo sia un paese di ciechi pieni di rabbia o solo di ignavi. Da anni mi disinteresso della grande politica perché sono troppo occupata dalle piccole questioni della società che mi circonda. Ed è una società maschilista, senza obiezioni. Un tempo il maschilismo si manifestava con i divieti, oggi con la rabbia di cui le donne sono oggetto. Anzi, colgo l’occasione per sottolineare anche in questa sede che le violenze più gravi hanno le loro radici nella rabbia quotidiana, anche solo verbale, che si scarica sulle donne. Per fortuna non tutte le donne finiscono uccise dai loro compagni, ma tutte le donne subiscono continue ferite nell’anima che le abituano alla rabbia. Faccio con gioia anche gratis un lavoro che però gli uomini percepiscono come esercizio di potere e quindi come un affronto. Il risultato è stato odio immotivato, calunnie e alla fine epurazione, cioè la mia eliminazione con ogni mezzo lecito e illecito. La mia difesa dei miei diritti manifestata per lettera più che garbata mi ha procurato ulteriori minacce e la dichiarazione che “non hai il diritto di scrivere”. Mi sono chiesta dove avessi sbagliato. Mi hanno detto: troppo umile, troppo inflessibile, troppo concentrata, troppo seria, troppo preparata, troppo frigida, troppo selvaggia, troppo giovane, ma anche troppo vecchia. Poi ho capito che non è il modo con cui faccio il mio lavoro che turba. È il fatto che sia io a farlo, cioè una donna.
    Io chiedo a tutti coloro e specialmente alle donne che hanno un qualunque potere, in qualunque modo lo abbiano ottenuto, di non vergognarsi di esercitarlo e di aiutare le altre donne, tutte le donne a liberare questa società dalla rabbia di genere. Ripeto: in qualunque modo lo abbiano ottenuto: per merito o per conoscenze, per disponibilità economica o per accordi politici… cioè esattamente i modi con cui lo hanno sempre ottenuto gli uomini. Perché quando le regole del gioco sono sbagliate non si può pensare di fare solo cose obiettivamente giuste. Ma sarà sempre giusto aiutare chi non ha avuto queste possibilità ed è stato eliminato e odiato solo perché donna. In cambio ne riceveranno insulti, ma avranno fatto del bene. Sono una cittadina italiana e so che in quanto donna sono una cittadina di serie B, non sempre, ma senza preavviso e inaspettatamente con episodi di violenza verbale, psicologica e lavorativa che mi lasciano sempre senza fiato e mi spingono ai margini del mondo del lavoro e della mia dignità.
    Quanto alla questione verbale sollevata dalla Boldrini invito questi signori così arrabbiati e saccenti a studiare le declinazioni latine da cui derivano i nostri sostantivi per involgarimento della lingua latina sino alla formazione della lingua italiana. Scopriranno che tutte le ragioni linguistiche sono dalla sua parte e scopriranno anche che le lingue si evolvono secondo le esigenze della società e che di solito seguono alcune regole evolutive che in questo caso sono perfettamente rispettate. Saluti,

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  • exedes

    Trovo l’analisi dell’articolo corretta eppure la Boldrini continua a starmi diciamo antipatica.
    Ho pensato al motivo, forse per quella presa di posizione su “ministra” “sindaca” che veramente per mè e’ come il rumore di unghie su una lavagna, forse perchè nel mio immaginario (forse errato) rappresenta la radical chic perfetta.
    Forse perchè quella sua famosa uscita sui ruoli della famiglia con la donna che serve a tavola emblema di un modello sbaglio mi ha fatto pensare “cavolo è come se avesse dato della fallita a tutte le casalinghe d’italia e poi ha mai visto un uomo in cucina che casino che combina di solito” .
    Ok non e’ un personaggio che odio ma sicuramente trovo antipatico.

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  • Stefano Trombini

    Un bel punto di vista, da approfondire. Personamente trovo che la presidente della Camera svolga bene il suo compito e sia una delle poche figure istituzionali con contegno e savoire-faire come dovrebbero essere tutti i nostri rappresentanti.
    Nemmeno io sono d’accordo sulla declinazione femminile dei termini ma solo perché preferirei riuscire a dare un’accezione unisex ai titoli, preferisco unificare che differenziare. Ma questo è soltanto il mio parere personale, purtroppo non sono depositario della verità assoluta (e me ne rendo conto).
    Normalmente non commento mai gli articoli che leggo ma in questo caso mi premeva dimostrare che non tutti i maschi che commentano sono in disaccordo con lei (Balasso non conta, lui è un intellettuale).

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  • Silvia

    Questo articolo avrei potuto scriverlo io, ma in modo meno convincente.
    Grazie per aver articolato con chiarezza un problema enorme: l’abuso dei social network come “arma” meschina e vigliacca per dare sfogo alle proprie (altrettanto meschine) frustrazioni.
    Sono d’accordo che la mentalità maschilista torna pericolosamente a prendere il sopravvento e il problema è che non affligge solo i maschi, anzi in maniera ancor più allarmante le donne se ne fanno portavoce, assumendo gli stessi toni volgari e banali dei maschi.
    Ad ogni modo, ciò che traspare chiaramente dagli interventi “critici” poco riflettuti di chi pubblica post di odio su Facebook o commenta post come questo, è la profonda IGNORANZA che spinge a giudizi del tutto inutili e fuori luogo, conclusioni errate e sparate da bambini.
    Mi consola solo sapere, come dice il proverbio, “This, too, shall pass” (un giorno anche questo finirà), per autocombustione immagino.
    Grazie

    Rispondi
  • Gianfranco

    È incredibile questo fenomeno fatto di odio generalizzato nei confronti di questa persona. L’analisi di Balasso come al solito mi risulta calzante e intelligente ma qui c’è qualcosa di più oscuro a evidenziarne i contorni. È diventata oramai, nell’idea che hanno in tanti, quasi un feticcio maledetto verso il quale poter alzare il tiro della propria ignoranza. Un po’ come nel medioevo quando ti trasformavano in strega fino a darti fuoco. Sono la stragrande maggioranza quelli che credono a bufale malvagie sulla sua persona, vomitando poi giudizi terribili senza sapere assolutamente nulla di lei. Una DONNA che sicuramente non ha il pregio della simpatia ma che incarna il male assoluto dei nostri tempi: cerca di comprendere il fenomeno dell’immigrazione, proponendolo come una possibile risorsa.

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  • Andrea

    Sono d’accordo con tutto l’articolo.

    Ed è per questo che ho storto il naso leggendo questa frase “…non si mostra in topless nella stagione estiva, non è un’attrice mancata”.
    La Boldrini, come tutte le donne che siano politiche o casalinghe (tanto per reiterare uno stereotipo di genere) ha tutto il diritto di mostrarsi in topless se vuole e di avere un passato (qualsiasi, in qualsiasi ambito lavorativo) senza che questo sia minimamente influente sulle considerazioni che si hanno di lei come persona e nel suo lavoro.

    Quando si scrive contro il sessismo è necessario, secondo me, non creare un’idea di donna di seria A e di serie B.
    Dove la donna di serie A, poi, assomiglia all’idea che un uomo ha di una donna mamma (coraggio) o di una maestra (seria eh!).

    Per il resto più che d’accordo.

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    • Redazione Tlon

      Siamo stati abituati a donne in politica asservite ai partiti o prese dalla televisione e portate al Parlamento Europeo senza alcun tipo di formazione. Quelle donne, però, non sono oggetto degli stessi attacchi perché in qualche modo rientrano in un vecchio sistema. A questo mi riferivo, non certo al fatto che una donna non possa mettere il topless, anzi.

      Rispondi
  • Giovanna

    Basta leggere i commenti al suo articolo per capire che ha toccato un nervo scoperto. Lei ha parlato in modo condivisibile, a mio avviso, del motivo per cui la Boldrini è odiata e, guarda caso, si riempie di commenti di uomini che usano con lei che scrive lo stesso atteggiamento to che usano con la Boldrini.

    Rispondi
  • Lorenzo

    Con che facilità si liquida un dissenso politico con il maschilismo.

    L’avversione verso questa carica la vede chiamare spesso “traditrice dello stato”, anche gli insulti più grevi declinano questa colpa. Vogliamo chiederci perché?

    La comprensione verso le istanze “populiste” non va oltre un giudizio morale, perché oltre la forma grezza contengono il reale significato dei bisogni del popolo.
    La tara permane anche in questo caso e resta il problema per cui incontrate tanta resistenza. Non stare combattendo i loro stereotipi ma i vostri. Vi concentrate sulla rabbia e non vedete l’esasperazione che la causa, così gli oppressi diventano oppressori, e “vuoi che non stiano opprimendo qualcuno queste bestie”?

    Andate oltre i “tr*ia” di pancia dei social network, toglietevi il puritano e l’opportunista dentro e fate uno sforzo per capire quel disagio, anche se quest’azione al momento può ledere il vostro amore proprio e far cadere qualche bastione.

    La Clinton ha scelto questa via, chiamando gli avversari “bunch of deplorables”. Questo è disprezzo per la classe media, distacco dall’uomo della strada, perché diciamocelo, noi siamo diversi, migliori, più fini, intelligenti e rispettosi.

    Ho i miei dubbi.
    Finché giudichiamo il popolo con superiorità morale e stizza restiamo puliti ma stupidi.

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    • Redazione Tlon

      Dire continuamente “sodomizziamola” non è espressione di dissenso politico. Se questo è fare politica, siamo proprio alla frutta.

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      • Davide G. Porro

        ma cara “Redazione” hai capito il senso di ciò che ha scritto chiaramente Lorenzo? “Andate oltre i “tr*ia” di pancia dei social network, toglietevi il puritano e l’opportunista dentro e fate uno sforzo per capire quel disagio”…
        Evidentemente lo hai capito ma è troppo intelligente e porta la discussione sul giusto terreno, quello politico… quello che non si propone questo articolo, ovvero creare una cortina fumogena attorno alle critiche rivolte alla Presidente della Camera.

        Rispondi
    • Giovanna

      Anche se fisse vero, bisognerebbe capire perché l’odio del popolo si coagula sulla Boldrini e non su altre figure politiche che portano avanti le sue stesse istanze; bisognerebbe anche capire come mai, guarda caso, si traducono in insulti di un certo tipo.

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    • Martino

      Perché si dovrebbe tralasciare l’insulto e andare oltre? Se uno ti da dello str..zo immagino che tu salti subito quella parte e cerchi di capire le motivazioni dell’insulto. Ma per piacere. L’articolo vuole spiegare che Boldrini potrebbe essere anche una completa incapace, ma certe offese personali restano ingiustificabili.

      Rispondi
    • Giulia Q

      no, la clinton non ha sbagliato nel chiamarli “deplorevoli”, ha sbagliato nel non chiamarli molto peggio: patetici, codardi, deboli, stupidi, bifolchi arricchiti, uomini insicuri e donne succubi, bianchi razzisti e latinos sottomessi. ma non avrebbe mai potuto farlo, perché non sarebbe suonato credibile, detto da lei, la faccia dell’establishment, la zia buona d’america con le mani sporche del sangue delle avventure militari

      quale classe media poi, quando uno stupido furgone pickup costa dai 50 agli 80mila dollari? la vera classe media americana non vota neanche, e non ce n’è uno che sia bianco. quelli che probabilmente hai in mente tu, i poetici bifolchi del sud, i figli di quelli che impiccavano i neri sulla pubblica piazza, passano la vita facendo il conto alla rovescia per la prossima overdose di oppiacei

      non c’è proprio un cazzo da scuotere la testa e dire mestamente “se solo la clinton li avesse trattati meglio” (lasciando stare per un momento il fatto che preferirebbero tagliarsi una mano piuttosto di votare un candidato donna e/o del partito democratico). sei tu quello che fa una vita troppo comoda per capire i problemi veri

      Rispondi
  • Francesca

    Distrazione di massa incinsapevole: Mettiamo retroscena sessisti dove non ce ne sono, così evitiamo di notare il sessismo reale.
    Cosa non mi piace della Boldrini e di questo articolo: volete convincermi che il mondo è quello che vedete voi. Un po’ presuntuoso come modo di porsi. Ho occhi, cervello e capacità di pensiero: vedo com’è fatto il mondo!
    E poi quale profondità di pensiero c’è dietro al riconoscere le discriminazioni sessuali nel finale della parola? Grammatica di seconda elementare?

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  • bardhi

    “un’immagine di solidità e di fermezza.” In perse queste qualità non sono ne da apprezzare ne da disprezzare, perché se lo usi per imporre le tue idee per nulla condivise dalla maggioranza dei cittadini diventi piu che odiosa.
    “non è fascista” è sarebbe un pregio questo?! In altre parte del mondo o per altre molte persone potrebbe essere un pregio “non è comunista ” o “non è femminista” , il colore politico di una persona non dimostra ne la sua bravura ne tanto meno la sua simpatia!
    Io trovo Boldrini camaleontica, perche quando deve far accettare ai suoi interlocutori le sue posizioni sul immigrazione, sul aiuto dei piu poveri del mondo, con la sua recita supera pure la madonna piangente, invece quando interviene per limitare la liberta di espressione, o le sue inutile fisime linguistiche è solida e ferma.
    Se le persone lo odiano perche “questa donna ha scelto il proprio destino e lo porta avanti con determinazione” avrebbero tutte le ragioni, perche questa è il modo di comportarsi dei dittatori, un politico che non è nemmeno il leader politico di un partito maggioritario, che per stranezze e manovre politiche si trova di fare la terza carico dello stato e ne approfitta per impone le proprie scelte il “destino” ai cittadini che non lo hanno eletto è una disgrazia, è la democrazia rovesciata!
    Supponiamo che nelle prossime elezioni per dinamiche simile a quelle che hanno portato Boldrini in quella posizione arrivasse Giorgia Meloni, e dovresti scrivere lo stesso articolo con unica differenza nelle premesse che “è fascista”, faresti lo stessa analisi senza entrare nel merito alle idee politiche di Meloni, arriveresti alle stesse conclusioni?

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  • Paola

    la maggior parte dei commenti sono la conferma di quanto scritto nell’articolo. Il punto non é che Laura Boldrini debba essere incontestabile. Ma che le ragioni e le argomentazioni debbano essere politiche, non di tifoseria. Nel caso specifico la tifoseria si traduce in sessismo. Perché é la via piú facile per delegittimare una donna.
    Ma ora mi viene davvero il dubbio che si sappia ancora cosa significhi “argomentazione politica”

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  • daniela pellegrini

    Anche a me, pur essendo donna e tifando per l’emancipazione del mio genere, non è simpatica. Al di là di ogni discorso, sempre argomentabile e ribaltabile, sui contenuti dei suoi interventi e del suo agire, penso sia fondamentalmente perché manca di autorevolezza. Perlomeno di quella necessaria alla posizione che ricopre. Magari ne ha di un altro tipo, adatta più ai ruoli che ha ricoperto in passato, ruoli in cui infatti risultava assolutamente più convincente e a suo agio (e anche per questo ha deluso anche le aspettative di chi, come me, inizialmente era entusiasta del fatto che abbiano affidato a lei l’incarico). Ma in questo ruolo traspare chiaramente che non ha il distacco necessario, e che quando cerca di mantenere l’ordine e guidare i dibattiti, o quando effettua delle precise scelte, lo fa con un piglio da maestrina-istitutrice che risulta irritante invece che carismatico. Non voglio dire con ciò che si “meriti” di essere insultata, voglio dire che se la insultano in questo modo spesso addirittura becero, è forse anzitutto perché la sua modalità non incute rispetto. Se fosse perché, come lei scrive nel suo articolo, rimanda un’immagine di solidità e di fermezza, allora sarebbe magari attaccata, sì, ma con un altro tipo di argomenti, e avrebbe dalla sua l’altra parte di popolazione. Invece qui si sta dicendo che questa signora non piace granché né agli ui né agli altri.
    Io per es. come donna sarei ben felice di rispecchiarmi in una figura che emani energia, potenza, autorevolezza, ma in lei non li ritrovo, e questo mi allontana. Ecco, Nilde Jotti sarà stata anche ridicolizzata ai suoi inizi. Ma col tempo è riuscita a trasmettere un’immagine solida e a farsi rispettare. Senza né comportarsi “da uomo”, né assumendo toni vagamente isterici. Perfino la Pivetti, di certo non un tipo simpatico, ha ricoperto questo ruolo in maniera più salda. Insomma, qualche volta il piede in fallo è normale metterlo, specie agli inizi. Ma sembra che Laura non sia capace di trasformare, di evolversi, di migliorare. Mi pare sempre uguale, nella sua monotona perenne aria afflitta e contrariata, sottotraccia perfino quando (un po’ mestamente), sorride. Come per una sorta di rigidità, che magari le viene proprio dai suoi sani principi, al feed back negativo delle masse si limita ad opporre un rifiuto, senza però contrapporre qualcosa di affascinante, di trascinante, di ispirante. Ma, anzi, chiudendosi nell’offesa. O senza magari mettersi in “ascolto”, per sintonizzarsi meglio e modulare meglio la propria comunicazione di sé.

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  • emanuele

    Altro ridicolo articolo che in mancanza di argomentazione, taccia di sessismo l’incompetenza femminile. Se una donna è incompetente, va detto, non è che solo perché è donna allora è brava. Gestire la camera non è facile, e lei non è in grado di farlo, perché non ha la personalità per farlo, non sa tenere l’aula, non rispetta il regolamento, non lo conosce ed è molto limitata intellettualmente nel livello delle sue argomentazioni.
    Inoltre non è quasi mai neutrale: una presidente della camera non si dovrebbe mai esprimere nel merito per la figura che ricopre, lei parla sempre a sproposito. Quando mai Grasso interviene nelle questioni politiche, e dire che nemmeno lui mi sta granché simpatico, ma almeno compie il ruolo meglio, probabilmente grazie all’esperienza da magistrato?

    La Boldrini è semplicemente incapace, messa li per dare il contentino a SEL a inizio legislatura e non eleggere un presidente del 5 stelle.

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    • Redazione Tlon

      Le minacce di morte e gli appelli alla sodomizzazione non sono valutazioni sul suo operato. Vada a leggere i commenti sotto i video di Di Battista e Bonafede. Fanno accapponare la pelle.

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    • Piergiorgio

      Il Suo commento, nella prima parte, penso riassuma il pensiero di molti, compreso il mio. Non sono d’accordo sull’incapacita’ della persona in quanto, a meno che Lei sia un parlamentare o ex tale o studioso di diritto Parlamentare e/o Costituzionale, bisognerebbe sapere il contenuto dell’operato della Boldrini finora o per lo meno doveri e prerogative della funzione di Presidente della Camera…Piuttosto mi soffermerei su interventi/commenti della Boldrini al di fuori del Parlamento. Pero’ qui andremmo a finire su un altro campo, si andrebbe “fuori tema” rispetto all’articolo..

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      • Redazione Tlon

        L’articolo riflette sul fenomeno di odio intorno a questo personaggio, che supera evidentemente le sue colpe eventuali, anche le più gravi. Si parla di odio, non di disprezzo politico.

        Rispondi
  • Asmo

    Ho trovato molto interessante questo articolo perchè è una domanda che mi sono sempre posto anche io.
    Alla fine dei conti, per quanto una persona si “presenti” male e abbia la “faccia da schiaffi”, il suo lavoro lo fa?
    Il punto dovrebbe essere questo, non se è simpatica o meno.
    Ho letto tutte le risposte e mi sento ancora un fesso a stupirmi dell’ignoranza dilagante di chi addirittura vuole perdere tempo a rispondere castronerie su castronerie adducendo giustificazioni da medioevo.

    Sinceramente, a me la Boldrini non fa simpatia a vederla in TV, ma non è che devo valutare l’operato di un governo e di chi ci lavora dalla faccia (come quando al tempo tutti davano addosso a Prodi dicendo che aveva la faccia da mortadella…).
    Anzi, ben venga chi, con la sua “faccia da schiaffi”, rimane fermo sul proprio dovere e continua a lavorare per cercare di migliorare questo paese.

    Certo, alcune cose sono un po’ superflue (discorso maschile/femminile sulle cariche), ma nel mare magnum delle porcate che fanno i politici, direi che sono veramente inezie.

    Rispondi
  • clara

    Mi piace proprio per la sua determinatezza e la sua compostezza.
    Non vuole copiare nessuno dei suoi predecessori, fa la differenza il suo essere donna in un mondo politico italiano che non perde occasione per celebrare il potere degli uomini.
    Porta avanti delle battaglie sul genere e la ringrazio di dare voce a quelle che come me, indirettamente nel mio piccolo mondo di provincia, sostengono le donne a credere in se stesse e a camminare a testa alta, con intelligenza, ironia, consapevolezza.
    Cambiare la cultura nel nostro paese è un’impresa ogni giorno più ardua e difficile.

    Rispondi
  • Andrea

    Buongiorno
    Non odio la signora Boldrini.
    Convengo che sia inaccettabile insultare le persone. Purtroppo il web fa emergere il lato peggiore delle persone.
    Peraltro non condivido affatto certe scelte dell’attuale Presidentessa della Camera dei Deputati. Ben venga che istituzionalmente faccia rispettare i regolamenti. Non credo che però debba e possa esprimere le sue idee politiche nel momento in cui ricopre un ruolo istituzionale neutrale che deve rappresentare tutti.

    Rispondi
  • BoyJ

    Faccia qualche nome, così a caso, poi vediamo se non ci sono parole “poco arcaiche” o non sono oggetto dello stesso odio anche per quelli. Poi ne riparliamo.
    La “boldrini” fa parte anche lei della feccia che ci sta NON governando e quindi come tale non può non essere presa di mira. Forse più degli altri e a giusta ragione visto le “porcate” che sta perpetrando a scapito degli Italiani.

    Rispondi
  • Antonio

    E di parte, molto, non mi piace,poi dice cose sugli immigrati che mi fanno stare male,ma quale futuro con questi,vive in un altro pianeta ,incentivate le famiglie italiane capre,capre ,state portando la famiglia allo sfascio capre,…….

    Rispondi
  • Gilberto

    Spettabile Redazione Tlon, trovo che sia assolutamente pleonastico commentare l’articolo in quanto trovo che siete in perfetta sintonia con la Boldrini.
    Cordialmente
    Gilberto

    Rispondi
  • Silvia

    A vedere i commenti c’è veramente di che disperarsi. Peraltro il sessismo che li accumuna è talmente palese che viene la tentazione di considerarli tentativi (molto) malriusciti di fare dello spirito.
    Il fatto è che essere una persona intelligente, di carattere e con un curriculum come quello di Laura Boldrini è talmente al di fuori della loro portata che l’unica difesa di questi poveretti è l’insulto.

    Rispondi
  • Angelo Sellari

    Personalmente condivido poco e nulla con quello letto in questo “articolo”, pregno di esaltazione femminista, arricchito da un pizzico di vittimismo, una spolverata di supponenza e due manciate di “chiagniefotti”, che ci sta sempre bene. Non stupisce nemmeno l’immancabile richiamo al patriarcato
    Premetto anche di non essere un estimatore della sig.ra Boldrini nel suo ruolo di Presidente della Camera, unico ruolo su cui andrebbe giudicata: quello che fa nella sua vita privata e il colore dei calzini che indossa non mi riguardano e non mi devono riguardare. Tuttavia credo che il non essere un suo estimatore non implichi automaticamente “odio”, oppure “invidia” come invece sembra suggerire l’autrice del “pezzo”.
    Colgo l’occasione per chiedere un parere: il fatto che la voce della sig.ra Boldrini mi risulti altamente fastidiosa, può indicare becero sessismo, semplice razzismo o un altro xxxxismo da scegliere rigorosamente “mentula canis” nel mucchio?

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      Nell’articolo non si parla di chi disprezza il suo operato politico al di là del suo genere di appartenenza, ma di chi la odia indiscriminatamente, le attribuisce ogni male d’Italia e invita a sodomizzarla.

      Rispondi
  • Danilo Lombardi

    Gent.ma Maura Gancitano, sono profondamente in disaccordo con il contenuto del Suo articolo, nel quale si portano ad esempio della correttezza della Sua tesi fatti accaduti in passato, e precisamente attacchi inaccettabili perché relativi a notizie false oppure comportamenti incivili di deputati, di cui era rimasta vittima la Presidente Boldrini, per dimostrare che la predetta è antipatica solo perché anche sin troppo autorevole e adeguata al ruolo che ricopre.
    In definitiva Lei sostiene che la Presidente Boldrini risulti antipatica perché diversa dalle altre donne che oggi vediamo impegnarsi in politica (mancate attrici, in topless d’estate o vestite alla moda).
    Potrei dirle, per iniziare, che le osservazioni che precedono sono sessiste almeno quanto i comportamenti che Lei vorrebbe stigmatizzare.
    Nessuno le da il diritto di giudicare una donna solo perché vestita alla moda o perché si mostra in topless, come suo diritto. Il suo commento ha un marcato sapore di populismo, e dovrebbe sapere che le donne si “giudicano” (che brutta parola) per quello che fanno, e non per come si vestono. Quindi dovrebbe rivolgere le Sue critiche in maniera pertinente e puntuale, oltre che costruttiva.
    Tornando al merito della vicenda, che a mio parere Lei elude nel Suo articolo, l’autorevolezza delle Presidente Boldrini appare molto autoreferenziale, quasi un dogma, più che essere basata su fatti concreti.
    Credo, invece, che proprio gli atteggiamenti della Presidente Boldrini, che in molte circostanze appaiono autoritari, più che autorevoli, contribuiscano non poco a renderla poco simpatica ai deputati e, di riflesso, agli italiani.
    Lei non crede che una diversa comunicazione, un pò meno da maestrina per citare l’esempio da Lei riportato, potrebbe contribuire a migliorare l’immagine di una persona un pò troppo votata allo scontro?
    Perché altrimenti si potrebbe sostenere che Balotelli viene preso di mira perché di colore, poverino lui che è miliardario e naviga nell’oro, e non perché ha dei comportamenti poco discutibili.
    La ringrazio per l’attenzione.
    Danilo Lombardi

    Rispondi
    • Redazione Tlon

      Gentile Danilo, il motivo per cui ho affermato che Boldrini è diversa non dipende dal mio giudizio sulle deputate in topless, ma da quello dei politici e dei cittadini. Si è sempre cercato di ridurre le donne a oggetto sessuale durante tutta la storia della Repubblica (legga “Stai zitta e va’ a casa” per avere tanti dati su questo), mentre con Boldrini è più difficile farlo. Non ho detto che sia l’unica, ma che intercetti un malessere diffuso che si trasforma in odio. Anche altre politiche italiane vengono odiate e su di loro vengono proiettate cose che non c’entrano con il loro operato.

      Rispondi
  • Chia

    I commenti a quest’articolo, superficiali, aggressivi, che non centrano la questione, non fanno altro che dimostrare che quanto scritto rispecchia la realtà. Sono una donna che lavora in un ambiente a maggioranza maschile. È un paese con un ritardo culturale agghiacciante, che fatica a riconoscere un nuovo ruolo alla donna. Invece io la ringrazio per la sua analisi, non si fermi davanti agli insulti, e vada avanti. Abbiamo bisogno di donne come lei e come Boldrini. Colte e preparate.

    Rispondi
  • Nicola

    il vero problema, se si vuole fare una analisi seria di quanto accaduto, che in ogni caso mi risulta deprecabile indipendentemente dai soggetti coinvolti, è l’articolo 39 comma 3 del regolamento della Camera dei Deputati, in base al quale:
    Il Presidente può, a suo insindacabile giudizio, interdire la parola ad un oratore che, richiamato due volte alla questione, seguiti a discostarsene.
    Sta all’intelligenza di chi gode di un così smisurato potere “politico” farne buon uso perché il rischio di risultare “di parte” è comprensibilmente altissimo.
    Non sono sicuro che la Presidente della Camera ne abbia fatto buon uso, né in questo sembra essere stata aiutata a dovere da chi la circondava, come si vede dal video.
    Non mi riferisco all’episodio in sé, quanto piuttosto al rischio che l’episodio possa dare chiavi di lettura distorti delle future decisioni che saranno prese dalla Presidente.
    Questo è il mio pensiero.

    Rispondi
  • viola

    Ho provato anche io a spiegare qualche volta che dare dello “stronzo” non è la stessa cosa che dare della “puttana”, perché con il secondo appellativo vai a toccare una sfera, quella sessuale, che è molto più personale. E mi sembra del tutto naturale, e niente affatto superfluo, che si insista per usare la declinazione femminile di parole dove il femminile esiste (come se gli uomini si occupassero solo ed esclusivamente di affari di stato, vabeh). Inoltre è chiaro per me che appellativi come “maestrina” e “mamma” vengono affibbiati solo alle donne per sminuirle e riportarle agli unici ruoli che sono storicamente riconosciuti. Però leggendo i commenti a questo articolo (che è anche molto misurato e non usa toni aggressivi) mi accorgo che le cose che sono ovvie per me sono fantascienza per la maggior parte degli uomini che hanno espresso la loro opinione. Mah.

    Rispondi
  • Manlio Pasquali

    L’impressione, per la Boldrini come per ogni cosa in Italia, è che ci sia una realtà e la sua rappresentazione, ma la rappresentazione diviene realtà per la maggior parte delle persone..

    Rispondi
  • Stefano

    Ma per piacere.. io nutro forti risentimenti verso LA Boldrini perché è l’incarnazine dell’ipocrisia. E finitela di gridare al sessismo ogni volta che una donna viene attaccata o criticata! Viene criticata anche DALLE onorevoli. Perché si trascura questo? Inoltre, se uno o una fa bene il suo mestiere nessuno critica (anche se in Italia e nel web c’è sempre chi si lamenta).
    Altro aspetto (che esula dalla Boldrini): da un’invezione letteraria della Fornero (“chiamatemi Fornero e non LA Fornero”) oggi si vuole eliminare l’articolo determinativo davanti ai cognomi delle donne perché il sesso è secondario rispetto alla persona e all’azione che essa compie. Non sono per niente d’accordo: il sesso determina molti aspetti comportamentali e intellettuali di una persona che dovrebbero essere sottolineati e valorizzati, invece di voler fingere a tutti i costi che non esistano le (naturali) differenze. Se il sesso di una persona fosse così secondario, perché insistere sulle “quote rosa” e sull’importanza di inserire le percentuali di partecipazione femminile? E perché insistere sull’importanza che un’azione o una carica è portata avanti da una donna piuttosto che da un uomo? Che fine fanno i benefici della diversità di genere negli ambienti di lavoro se essere maschio o femmina in fin dei conti non è così rilevante? Leggendo i giornali non si capisce più chi è uomo e chi è donna. E’ questo ciò che si vuole raggiungere? Saranno un giorno da cambiare anche le coniugazioni dei nomi (Carlo/Carla, per esempio) in modo che non possa emergere la differenza di genere? Diventeranno sessisti anche i pronomi “lui” e “lei” che potrebbero tradire un’identità sessuale del soggetto? Anche se ci sono studi avanzati in gran parte dell’Europa sulla parità di genere, può essere saggio prenderli con cautela e il dovuto spirito critico invece di seguirli a testa bassa nel nome del “tutto uguale tutto bello”.
    W il mondo a colori! W le donne e W gli uomini, ciascuno con la propria identità!

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    • Redazione Tlon

      Nel suo commento vedo tanta confusione e mancanza di informazioni. Il patriarcato non riguarda solo gli uomini, ma tutta la società. È un modello che purtroppo abbiamo tutti, e che va scardinato in ciascuno. Per tutte le altre questioni, la invito a chiarirsi le idee e a leggere gli studi di genere (purtroppo poco diffusi in Italia) e gli ottimi libri presenti anche in italiano.

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  • Alberto

    Perchè Di Battista e confratelli fanno scenate incredibili e sono considerati leader e opinion maker dai media e la Boldrini che non offende nessuno ma usa toni seri (e non finto seriosi tipici di quei politici che letteralmente bivaccano tra uno studio TV e l’altro), perchè fra l’altro è la terza carica dello stato, non una opinionista TV e le cose di questo mondo non sono tutte semplificabili in slogan e battute, viene chiamata troia ecc ecc… ?
    Che razza di coperta di Linus è quella di giustificare le offese nei suoi confronti con il dissenso a quello che dice?
    Chi sostiene queste tesi sul dissenso, che definire aleatorie è un volersi non fare troppo male alla propria intelligenza, sono la rappresentazione realistica di quante e troppe persone ancora oggi fondamentalmente maleducate e prepotenti per convinzione e imitazione.
    Prima di tutto bisognerebbe dissentire dal chiamare troia una donna o offendere chicchessia, anche questa è politica, direi la base della politica se decidiamo di vivere insieme e rispettarci.
    Una buona mano a questa situazione deprimente viene dai media che ingozzano le persone di idiozie con metodo da allevatori di oche francesi per fare il pathè: letteralmente a imbuto.
    Questo povero paese ha scambiato il senso del buon umore con la derisione ed è così scivolato molto velocemente verso un clima ridanciano di odio, disprezzo e intolleranza. Infondo i mantra di soccorso non mancano: è stata una ragazzata, c’è di peggio, la gente parla così…, e così via… Triste ma lapalissiano che la Boldrini in questo contesto di degrado verbale (e non solo) sia un bersaglio da abbattere a tutti i costi in quanto tale: cioè è se stessa!
    Poveri noi, come siamo arretrati, ci nascondiamo dietro foglie di fico, per altro in gran parte inventate, per non affrontare un problema di genere molto più grave di quanto si pensi (per chi pensa ovviamente) che mi pare sia diventato ormai prioritario, almeno per il bene delle generazioni future.

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    • Redazione Tlon

      Dia uno sguardo ai social, magari alle bacheche di Di Maio, Di Battista e Grillo, sotto il video della seduta di due giorni fa. O alla pagina Facebook della Presidente.

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  • Clod

    Non capisco questa volontà di buttarla per forza sul sessismo della redazione. La Boldrini è inadeguata a ricoprire il ruolo di terza carica dello Stato e lo sarebbe se fosse maschio, trans, eunuco o di qualsiasi altro “Gender”. Poi che ci siano persone maleducate che la offendono e la minacciano non è un altro paio di maniche e non va assolutamente bene. Ma non è che questo cambia i fatti. Per quanto di meritevole abbia fatto e possa ancora fare (tanto di cappello) a fare il Presidente della Camera si è dimostrata non all’altezza

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  • Pablo

    Ma veramente pensate di cambiare l’opinione pubblcia con sti articoli? Se 9/10 disprezzano la boldrini un fondo di verità ci sarà, no?
    E’ LETTERALMENTE la politica più odiata della storia. Si becca più insulti e odio della MERKEL perfino!!!!

    Fatevi due domande.

    Ma no, lo so che continuerete a vivere nella vostra eco-chamber e continuerete a illudervi che sia tutta colpa del patriarcato o dei fascisti 😉

    La sinistra moderna occidentale è uno schifo. Traditori della vostra stessa ideologia.

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  • Marcella

    Condivido in pieno l’articolo.
    Mi aspettavo, purtroppo, che quest’ultimo venisse bombardato da commenti ignoranti e miopi, i quali non hanno fatto altro che confermarne la teoria di fondo.

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  • gilberto gismondi

    un presidente autoritario ,per una maggioranza autoritaria che esegue la lettera della bce,cioè un programma autoritario imposto dalle potenze dominanti nell’ ue.Nessuno s’ è mai sognato di criticare chi ,come Nilde Iotti,era ,invece,autorevole .Quindi non è un problema di genere .

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    • Redazione Tlon

      Nilde Iotti veniva definita puttana per la relazione con Togliatti (a Togliatti invece non si diceva niente), i deputati cambiavano strada quando la incrociavano, dicevano che i discorsi glieli scrivesse lui. Legga “Stai zitta e vai a casa”, è un libro breve ma pieno di informazioni sul maschilismo nella politica italiana.

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  • Antonio

    AHAHAHAHAH!!! Ma che stronzate dici? La Boldrini è odiata perché è un’abusiva, perché è entrata in parlamento con il 3% di voti, perché non sa parlare. Ci sono tante donne di centrodestra che sono meravigliose (la Gelmini, per esempio), laureate a pieni voti, ma che non possono stare lì perché non sono comuniste! Questa è la verità! Altro che “grande donna”.

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    • Redazione Tlon

      Salve. Io al contrario ritengo che sia molto brava a parlare (come anche Giannini, l’ex ministra, sebbene non abbia apprezzato il suo operato), sta lì esattamente con la legittimità con cui ci stanno tutti gli altri e se nel centro-destra ci sono poche donne, e di poco rilievo, dipende probabilmente da difficoltà degli uomini di quel partito di accettare una rappresentanza femminile forte e autentica. Vada a vedere le dichiarazioni di Berlusconi e La Russa sulla bellezza delle deputate da loro selezionate, e trattate come oggetti sessuali e non come teste pensanti. Non è di certo colpa di Boldrini o mia o dell’elettorato italiano o dei comunisti (quali? esistono ancora?) se Gelmini non ha lo spazio che secondo lei dovrebbe avere. Di scranni a disposizione il centro-destra ne ha avuti, avrebbe potuto darne molti di più alle donne.

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  • Luca Schiavoni

    mi sono fermato al “non è fascista”.
    Beh, nel gestire l’aula si è comunque dimostrata spesso, e in maniera unica nella Storia, profondamente antidemocratica.
    Ad un passo dal fascismo, spesso superato.
    Quando parla di Internet e di censura (perchè questo la Boldrini vuole) invece è MOLTO fascista, quando vuole che TUTTI la pensino come lei, e chi non la pensa con lei va fermato, è MOLTO fascista.
    La Boldrini non è amata da chi è allergico ai fascisti, molto spesso.
    E ai modi fascisti mascherati da altro.
    ps – e cmq nè la Boldrini, nè l’autore di questo editoriale, nè tantomeno io, rilasciano patenti di “fascismo” o meno. Quindi affermare come un Dogma che la Boldrini NON è fascista andrebbe quantomeno motivato. Io ho motivato la mia opinione.
    E rigetto il Dogma.
    NB: che la Boldrini abbia impedito di discutere in aula un provvedimento in discussione al Senato è un Assurdo PArlamentare: il 99% delle Leggi E’ in discussione in ENTRAMBE le Camere. Non esiste NESSUN regolamento che vieta la discussione di NESSUNA legge se è già in discussione altrove. A meno che la Presidente di una delle due camere non sia una fascista antidemocratica.

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  • karl

    Ho letto nei commenti che la redazione risponde a un interlocutore: “non è figlia di papà ..”. Falso.
    La sig. Boldrini è figlia di una ricca famiglia marchigiana, suo padre è stato un facoltoso e rinomato avvocato democristiano (di stretta osservanza cattolica), sua madre docente di storia dell’arte e antiquaria (amante delle feste). Come lei stessa ha più volte raccontato, viene da un ambiente di artisti (la zia Dafne in particolare). Non si tratta dunque di classe operaia presso le fabbriche Merloni (Ariston) o di contadini coltivatori di mais e girasole – due esempi classici di “proletariato” marchigiano. Per una ragazza classe ’61, quella condizione famigliare tra Jesi e Macerata negli anni 60-70 significa un benessere d’alta borghesia provinciale. Non è provata la parentela con Marcello Boldrini (1890-1969, di Matelica come i genitori di Laura) uno degli uomini più potenti d’Italia che successe a Enrico Mattei alla presidenza dell’ENI e che di Mattei fu maestro. Va segnalato, infine, l’assai reticente “biografia” sul sito della presidenza della camera, che comincia nel 1989 con l’ingresso all’ONU. Laura è anche giornalista e ha lavorato all’AGI (una controllata ENI) e alla RAI. Questo non è odio, sono fatti.

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    • Redazione Tlon

      Dunque per questa ragione si può dire “stupratela! ammazzatela! deve morire!” O per questo certi politici che fingono di essere vicini al popolo, ma che hanno papà fascisti che hanno permesso loro di arrivare ai vertici di un movimento che doveva rappresentare un cambiamento, la usano come fantoccio per aizzare il popolo e dare loro consenso? Se milioni di cittadini italiani possono acclamare la tortura, la sodomizzazione, la morte di una persona solo perché è nata in condizioni migliori delle loro, c’è un malessere e un odio in questo paese su cui dobbiamo riflettere.

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  • Giovanni Finamore

    A me la Boldrini piace. Mi piace perché è una delle poche persone tra quelle che ci rappresentano per le quali non provo imbarazzo. Ha un ruolo e lo espleta correttamente, senza subire le pressioni che riceve. Prende decisioni e di conseguenza può commettere degli errori ma non ci vedo la cattiva fede che le viene rimproverata. Se fa la maestrina in aula è perché questa è piena di bambini immaturi non all’altezza del loro compito e che arrivano a comportarsi in modo incivile. A scuola, chi non rispetta le regole viene sospeso. Darle della fascista è ridicolo.

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  • Marengo Fusato

    Penso sia il segno dei tempi. Tempi di recesso intellettuale, culturale e politico. Con tutti i difetti che possiamo concordare avessero i politici di un tempo, alcune cose l’avevano ben chiare: il senso dello stato, il rispetto istituzionale e la consapevolezza del ruolo. Con Ilde Iotti mi pare che tutto questo non sia mai successo.

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  • Giulia Q

    i commenti a questo articolo sono uno spasso: una legione di uomini che scrivono “secondo me in italia non c’è il problema della misoginia” e “odio la boldrini ma non è per misoginia”. accusati di misoginia, gli uomini si mettono a processo e si danno piena assoluzione

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