I suoi spettacoli, dall’Orlando furioso alle Baccanti, da Ignorabimus di Arno Holz ai Fratelli Karamazov di Dostoevskij, per citare solo alcuni titoli rappresentano un’enciclopedia di tutto ciò che può essere teatrabile e può divenire, aldilà delle forme, oggetto di studio in vista di una futura rappresentazione. Il suo geniale e probabilmente unico approccio al teatro vive, ovviamente, del contesto culturale in cui si va mano a mano inscrivendo. Testimone attento, spesso imprescindibile, la maggior parte delle volte appassionato è Franco Quadri, il più importante critico teatrale del nostro tempo, che con dovizia di particolari racconta l’arte di Ronconi attraverso più di novanta recensioni, che inglobano anche i numerosi episodi in cui il regista, prescindendo dal mero ricavo di una produzione vera e propria, mette alla prova allievi-attori che diventeranno, nel corso dei decenni, protagonisti dei palcoscenici nazionali e internazionali.

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