Una quarantina di voci in ordine alfabetico che procedono dall’Anima alla Vita, rivelando, voce per voce, le insidie nascoste nelle parole, non solo nei confronti della donna, ma di tante altre creature che il linguaggio tende a ridurre in minoranza. “Per me,” scriveva Ceresa alla sua traduttrice francese, “l’inuguaglianza femminile è ancorata nella intera visione del mondo; ergo, se io faccio un dizionario, devo fare il giro anzitutto delle radici di quest’albero dell’inuguaglianza… Conclusione: il piccolo dizionario io non lo scrivo per le donne; lo scrivo perché va scritto”. Alice Ceresa ha lasciato questo inedito, a cui lavorava da anni, oggi conservato nell’Archivio svizzero di letteratura nella Biblioteca nazionale di Berna.

  • Pagine 122
  • Formato: 14,3×20,3
  • Anno di pubblicazione: 2007
  • ISBN: 978-8874521074

ALICE CERESA (Basilea 1923 – Roma 2001) nel 1950 si è trasferita dalla Svizzera a Roma, dove ha vissuto lavorando come traduttrice e consulente letteraria per Longanesi. Il suo esordio letterario avviene con  La figlia prodiga (La Tartaruga 1967), cui seguirono La morte del padre (La Tartaruga 1979) e Bambine (Einaudi 1990).