L’essenza è trovare sempre l’umanità, qualunque situazione tu stia esplorando, e trovare momenti di resistenza e momenti di dilemma e scelta nei quali ci sia un dramma intrinseco, una lotta connaturata. Penso che molto del cinema contemporaneo oggi affronti situazioni piuttosto profonde, o importanti, ma che le riduca a uno stile cinematografico corrivo. Credo che la sfida oggi sia mettere tutto da una parte e dire semplicemente: Guarda, dov’è l’umanità che accomuna il pubblico e i personaggi del film?”. Sei ottimista o pessimista riguardo allo stato attuale della società? “A breve termine non si può essere ottimisti perché la gente è costretta ad affrontare una spirale di declino. Ma nel lungo termine credo di essere ottimista perché le persone comunque si difendono. La ragione per cui si fanno dei film è semplicemente permettere che le persone esprimano questo, considerare il loro tipo di resistenza perché è quello che ci fa sorridere. E’ quello che ci fa alzare alla mattina.

  • Pagine: 160
  • Anno di pubblicazione: 2000
  • ISBN: 978-8877482235