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Rocksofia – Presentazione con l’autore

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Presentazione di Rocksofia
Filosofia dell’hard rock nel passaggio di millennio

edito da Il Melangolo
con Alessandro Alfieri
e con Gianluca Diana
modera, suona e canta Andrea Cruciani

Giovedì 14 novembre
Ore 19:00

Gli anni Ottanta, dopo le intense passioni politiche che avevano caratterizzato gli anni Sessanta e gli anni Settanta, hanno rappresentato in ambito sociale la piena realizzazione dell’utopia consumistico-edonistica: la violenza di ispirazione rivoluzionaria si tradusse nell’eccesso della stravaganza. Negli anni Novanta, l’espansione del benessere e la fase felice dell’economia globale coincisero con l’insoddisfazione esistenziale e la diffusione della depressione e dell’anedonia giovanile. Questo male trovò nella musica di Kurt Cobain e dei Nirvana l’unico specchio nel quale riconoscersi, determinando il fenomeno paradossale rappresentato dal rapporto tra il messaggio del grunge e il suo successo internazionale paragonabile a quello di poche altre star del pop e del rock.

A partire dalle esperienze del Grunge e del Post-Grunge – che vedono in contrapposizione l’anedonia nichilista dei Nirvana e degli Smashing Pumpkins e il risvolto progressista dell’alternative rock di Pearl Jam e Foo Fighters – il saggio prende in esame le due diverse modalità di sperimentazione elettronica adottate dai Radiohead da un lato e dall’industrial rock dei Nine Inch Nails dall’altro, per poi inoltrarsi nella riattualizzazione di due generi essenziali della storia del rock: nel nu-metal la tendenza rivoluzionaria e il recupero dell’impulso ribellistico giustificano la violenza dei Rage Against the Machine, mentre l’universo claustrofobico e cupo dei Tool non è che aspirazione alla distruzione totale; nel neo-punk invece, l’esperienza di mutamento vissuta dai Green Day nel passaggio dai 90es agli anni Zero si contrappone alla furia irriverente e goliardica del punk-hardcore dei NOFX.

Alessandro Alfieri – Filosofo e saggista, durante il passaggio di millennio si vestiva come Fred Durst. Poi ha iniziato a leggere, studiare e scrivere. Attualmente insegna Teoria e metodo dei mass media presso l’Accademia di belle arti di Roma e Storia del Cinema presso l’Upter. Tra le tante colpe per le quali non merita di essere salvato, un mucchio di libri tra i quali: Vasco, il Male. Il trionfo della logica dell’identico (Mimesis, 2012); Musica dei tempi bui. Nuove band italiane dinanzi alla catastrofe (Orthotes, 2015); Lady Gaga. La seduzione del mostro. Arte, estetica e fashion nell’immaginario videomusicale pop (Arcana, 2018); Galassia Netflix. L’estetica, i personaggi e i temi della nuova serialità (Villaggio Maori, 2019); Che cos’è la video-estetica (Carocci, 2019).

Andrea Cruciani – Antropologo perché da bambino leggeva Martin Mystere, da adulto è educatore e formatore per il sociale. Suona l’armonica e qualche altro strumento. A cavallo del millennio voleva che il rock diventasse il suo lavoro portandolo sui palchi di tutto il mondo, oggi, del rock, ne parla con passione e rispetto.

Gianluca Diana – Nato a Roma, città in cui vive e lavora. Sopito il desiderio giovanile di possedere un’edicola, riversa la passione per la carta nella professione giornalistica stampata (Alias, Il Manifesto) e in quella radiofonica (Rai Radio 3, RSI, Radio Rock, Radio Città Futura, Radio Popolare). Tra le esperienze radiofoniche, oltre ai format di natura musicale, idea e realizza audio documentari. Autore del libro Io sono saharaui (Barta Edizioni per l’Italia, CalamarEdiciones per la Spagna), graphic journalism incentrato sull’artista saharaui Mariem Hassan. Direzione del Mojo Station Blues Festival di Roma, rassegna tra le prime tre di settore a livello nazionale. Vice presidenza Italian Blues Union. Nel weekend, ama mescolare dischi.

Ingresso libero.

Per info e prenotazioni

Tel.: 06 4565 3446
Email: libreriateatro@tlon.it