Trovato monaco mummificato in meditazione

Il monaco mummificato non è morto, dicono i Buddisti.

(fonte: http://www.bbc.com/news/world-asia-31125338)
La settimana scorsa, in Mongolia, è stato trovato un monaco mummificato e conservato: ciò ha sconcertato e sorpreso coloro che lo hanno scoperto.Alcuni Buddisti anziani dicono che il monaco, trovato nella posizione del loto, è in una trance meditativa profonda e non morto.
Esami forensi sono in corso sui resti, rinvenuti avvolti in pelli bovine nel centro-nord della Mongolia.The mummified monk found on 27 January in Mongolia
Gli scienziati devono ancora determinare come il monaco si sia così ben conservato, anche se alcuni pensano che il freddo della Mongolia potrebbe essere il motivo.
Ma il dottor Barry Kerzin, il medico del leader spirituale tibetano Dalai Lama, ha dichiarato al Siberian Times che il monaco era in un raro stato di meditazione chiamata “tukdam”.  “Se il meditatore continua a rimanere in questo stato meditativo, può diventare un Buddha,” sostiene il dottore.
Il monaco è stato ritrovato dopo essere stato “rubato” da un uomo che sperava di venderlo sul mercato nero.
La polizia mongola ha arrestato il colpevole e il monaco è ora custodito presso il Centro Nazionale di Competenza Forense.

 

The mummified monk found on 27 January in Mongolia

In adorazione per l’Eternità

L’identità del monaco non è chiara, ma secondo alcune congetture si tratta del maestro di Lama Dashi-Dorzho Itigilov, che fu a sua volta trovato mummificato.
Si presume che nel 1927, Itigilov – proveniente dalla vicina Buriazia, nell’allora Unione Sovietica – abbia detto ai suoi discepoli che stava per morire: essi avrebbero dovuto riesumare il suo corpo dopo 30 anni.
Il lama seduto nella posizione del loto cominciò a meditare e morì.
Quando fu scovato, la leggenda vuole che il suo corpo fosse ancora conservato.
Temendo le interferenze delle autorità sovietiche, i suoi seguaci lo riseppellirono: rimase a riposo fino al 2002, quando fu di nuovo riesumato con grande entusiasmo e lo si trovò ancora ben conservato.
Il lama è stato poi riposto in un tempio buddista per essere adorato per l’eternità.

 

Traduzione di Nicola Bonimelli

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