Il tuo cane è un supereroe

Tratto da La mente evolutiva. Conversazioni su scienza, immaginazione e spirito di Rupert Sheldrake, Ralph Abraham e Terence McKenna, in uscita il 20 aprile per Edizioni Tlon. 

I poteri psichici degli animali domestici

 

Rupert: Ho svolto ricerche sugli animali domestici, e molte di esse suggeriscono che molti di loro abbiano poteri psichici. Milioni di persone hanno cani e gatti che sembrano sapere quando i loro padroni stanno per tornare a casa. L’animale andrà alla porta, finestra o cancello per aspettare che tornino a casa, spesso con un anticipo di dieci minuti o più sul loro arrivo. Questo succede anche se i padroni non sono attesi, e anche se tornano a casa a orari irregolari. Molte persone mi hanno detto che sanno quando il loro compagno sta tornando a casa a causa del comportamento dell’animale, e spesso cominciano a cucinare basandosi su questo. La previsione dell’arrivo della persona assente da parte dell’animale è spesso apprezzata quanto data per scontata. Nessuno sembra darsene pensiero, al di là del presumere che si debba trattare di una qualche sorta di abilità psichica o telepatica. Questo tipo di comportamento è sorprendentemente comune. Nella maggior parte dei gruppi di dieci o più persone in cui mi sono trovato, c’è almeno una persona che ha esperienza personale di questo comportamento di previsione da parte degli animali domestici. In molti casi si scopre che gli animali reagiscono all’ora in cui il proprietario parte dal luogo dove si trova, per avviarsi verso casa. In certi casi, su mia richiesta, le persone sono partite in orari selezionati a caso. E gli animali riescono comunque a reagire quando la persona torna a casa in modi insoliti, per esempio in bicicletta o in taxi. Quel che vorrei esplorare con voi sono le implicazioni di questo comportamento degli animali domestici.

Ralph: Sono d’accordo con te che questa sia una sfera in cui gli esperimenti potrebbero essere molto fruttuosi; supponiamo che questo effetto sia dimostrato in modo convincente. Allora la domanda diventa come questo provocherebbe una trasformazione della scienza. Penso che – questa è solo la visione pessimistica di un ottimista – questo potrebbe essere dimostrato e diventare conoscenza comune, ma non cambiare in modo significativo il paradigma generale della cultura, perché c’è già un ampio spazio per quella che è chiamata superstizione. La gente accetta un’incredibile varietà di cose che sono negate dalla scienza, come l’astrologia. Ma credo che la comunità scientifica si opporrebbe alle prove, non importa quanto rigorose, perché il sistema scientifico è così inflessibile, così chiuso alla novità, da essere essenzialmente un vicolo cieco. Questo è molto pessimistico, perché la scienza non può cambiare e la gente non ha bisogno di cambiare, e indipendentemente da quel che si raggiunge in questo esperimento così promettente ed esemplare, tra tutti i possibili ambiti, non ci sarebbe alcun cambiamento nel mondo in generale. Tuttavia, per quanto riguarda me personalmente, se venissi convinto, o anche se, senza esserne convinto, prendessi seriamente il fatto che gli animali e i loro padroni sono in grado di scambiarsi messaggi a distanza, allora sarebbe davvero fenomenale. Smuove tutte le mie idee. Intendo, quello che ciò significa è che tutto è interconnesso in una misura molto maggiore di quanto chiunque sia stato disposto ad ammettere.

Rupert: Chiunque tranne la maggior parte delle persone, quando parlano dei loro animali domestici.

Ralph: Be’, anche se hanno esperienze convincenti con i loro animali domestici, probabilmente non arrivano a considerare la possibilità che tutti gli animali domestici e tutte le persone siano connessi.

Terence: Ralph, penso che questo sia un argomento solido per quanto riguarda la flessibilità della mente della massa e il margine della superstizione, ma credo che la tua affermazione sia troppo forte. La scienza è rigida, è vero, ma non è la Qabbalah. In altre parole, se venissero loro presentate prove abbastanza schiaccianti, gli scienziati non avrebbero altra scelta che battere in ritirata. La parola “dimostrato” si usa di continuo – la cosa è dimostrata quando i propri nemici si ritirano battuti e con la coda tra le gambe. Allora è dimostrato. E non siamo ancora al punto in cui sia necessario essere così pessimisti. In altre parole, se 5 persone comuni su 30 riferiscono questo, e poi salta fuori che in realtà è vero per 1 su 300, potrebbe diventare un’argomentazione schiacciante. La fisica quantistica ha dovuto accettare il tunneling degli elettroni perché gli elettroni continuavano a attraversare la barriera energetica anche se l’equazione diceva che non avevano abbastanza energia per farlo. E così la scienza ha dovuto trovare un posto, nella teoria, per il fatto del tutto miracoloso che, a quanto pare, le particelle possono talvolta muoversi impunemente attraverso barriere energetiche. Ma sono scettico. Ci sono molte cose che mi sono passate per la mente ascoltando questa storia. È certamente vero che gli esseri umani e le due specie menzionate, cani e gatti, sono stati in associazione per un tempo molto lungo, nel caso dei cani forse mezzo milione di anni. Non addomesticati, ma nello stesso ambiente, cacciando gli stessi animali e così via. Nel caso di cani e umani, azzarderei che i cani siano un miglior candidato per questa abilità rispetto ai gatti. Cani e gatti sono creature sociali che hanno evoluto segnali complessi; lo stesso vale per gli esseri umani. Sono stati molto simili a lungo, ma poi la capacità di produzione di segnali degli esseri umani si è evoluta e i cani non sono stati davvero in grado di tenere il passo. Mi sembra che dietro lo sciamanismo ci sia l’idea che le coscienze umane e animali possano essere strettamente collegate e in relazione di scambio. Non è dimostrato, ma è certo un presupposto condiviso nella speculazione fringe, che nel passato umano preistorico gli esseri umani fossero telepatici tra loro. Questo suggerisce che i primi esseri umani potrebbero essere stati telepatici nei confronti dei loro animali, che potrebbero aver avuto una relazione con i loro animali che precede quello che vediamo come razionale. Detto questo, potrebbe darsi che ci troviamo a che fare con un fraintendimento della causalità. E che la ragione per cui il cane sa quando stai per tornare a casa è perché il cane non vive esattamente nello stesso “ora” che è stato creato dal linguaggio umano culturalmente definito. La natura non esiste nell’ora newtoniana in cui esistiamo noi. È più un campo di coscienza in una meccanica ondulatoria. Il passato è la coda dell’onda; il futuro è il fronte dell’onda. La plasticità è nel momento. Dunque quello che stiamo facendo potrebbe non dimostrare che la telepatia sia questa rete invisibile che connette ogni cosa, ma potremmo invece non star scoprendo altro che un ulteriore esempio di come il linguaggio e i confini culturali ci impediscono di afferrare correttamente il funzionamento della natura.

Ralph: Cerchiamo di mappare l’esperienza nel linguaggio, ma dobbiamo ammettere che nel farlo, in un processo popolare, perdiamo il 90% del suo significato.

Terence: Per esempio, quando ho suggerito che questo fenomeno potesse essere basato sulla teoria dei campi stavo suggerendo che si potrebbe scoprire che è soggetto alla legge dell’inverso del quadrato della distanza. Queste sono predizioni che possiamo fare su questo fenomeno se accettiamo un certo tipo di meccanismo descrivibile. Per cui c’è un modo di procedere, ipotizzare il meccanismo, vedere quali casi riproduce, vedere se questi casi si applicano, raffinare ulteriormente e così via. Allora comincerà a delinearsi un modello.

Rupert: Il mio modello è che queste connessioni tra gli animali e i loro padroni dipendano da un campo morfico simile al campo morfico attorno agli stormi di uccelli o ai branchi di lupi, i campi dei gruppi sociali. I cani adottano gli esseri umani come membri onorari del branco e formano con loro legami sociali proprio come i lupi fanno tra di loro. È questo il background biologico. Questi campi morfici connettono le cose nel presente e sono sostenuti dalla loro memoria dal passato. I campi morfici contengono anche degli attrattori, che attirano gli organismi verso stati futuri. Quando le persone stanno tornando a casa, la casa è l’attrattore nel loro campo. Arrivare a casa è il loro obiettivo, la loro intenzione, e il cane in qualche modo percepisce questo cambiamento nel campo, e sa che stanno arrivando.

Terence: Il fronte dell’onda probabilistica dell’evento.

Rupert: Il mio modello sarebbe qualcosa del genere. Ma ci sono già fenomeni che questo modello non può gestire – per esempio i poteri precognitivi degli animali domestici, che sembrano poter prevedere disastri, avvisare dell’arrivo di terremoti e così via. Molti animali che vivevano a Londra durante la Seconda guerra mondiale avvertivano gli umani degli attacchi aerei venti o più minuti prima che partissero le sirene d’allarme, così che i loro padroni erano sempre i primi a raggiungere i rifugi antiaerei. Alcuni cani reagivano in anticipo anche ai razzi supersonici V2 che i tedeschi sparavano verso Londra. Dato che quei razzi erano supersonici, non sembra plausibile che i cani li avessero sentiti, no?

Terence: Be’, queste cose hanno una relazione con il tempo, come suggerivo.

Rupert: Ce l’hanno. È per questo che le ho menzionate. Corrispondono al tuo modello meglio che al mio.

Ralph: Il moto delle onde non avviene istantaneamente nel tempo. Richiede un campo esteso nello spazio e nel tempo. C’è un’estensione minima in cui il moto dell’onda potrebbe essere riconosciuto dal moto di un’altra onda. Nel momento stesso in cui usi la parola “risonanza” è implicita una sovrapposizione di piccoli pattern spazio/tempo su una regione significativa di queste coordinate, ed è esattamente di questo che Terence sta parlando. Tutti questi fenomeni hanno un’estensione nel tempo, e la parte iniziale di questa estensione è un pacchetto d’onda che potrebbe sovrapporsi con la parte finale di un’altra onda e insieme costruire un tipo di modello. Questo è probabilmente il modo più semplice di considerare la precognizione nel contesto dei campi morfogenetici o della risonanza morfica.

Rupert: Grazie. Questo è un grande punto di svolta.


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