Decalogo per orientarsi nel mondo della spiritualità

di Andrea Colamedici

Per un neofita oggi è difficilissimo districarsi tra le maglie del mondo spirituale contemporaneo. È quasi insormontabile l’iperproduzione di libri, conferenze, seminari, guru e scuole che promettono guarigione, verità, benessere o risveglio, e per un ragazzo o una ragazza esordiente nel panorama post new age è praticamente impossibile non andare a sbattere almeno una volta contro un pazzo o una psicosetta. È comunque un’esperienza importante: un falso guru può insegnare (involontariamente) molto a chiunque sia in grado di accogliere e trasformare quell’esperienza.
Eppure, certi incontri e scontri sono evitabili. Quello che segue è il decalogo stilato da un conferenziere, organizzatore d’eventi, autore ed editore vicino al panorama spirituale contemporaneo che aiuta a diffidare dalle imitazioni.

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  1. Diffida da chi inserisce nei propri discorsi riferimenti vaghi e non circostanziati a concetti scientifici. In particolare, diffida da chi parla delle relazioni tra fisica quantistica e spiritualità. Salvo rarissimi casi, la “fisica quantistica” nella spiritualità è solo un modo per dare una pennellata di apparente scientificità a un discorso senza fondamenta.

  2. Diffida da chi non è aperto al confronto e poggia le proprie affermazioni su assunti del tipo “l’ha detto l’esoterismo” o “questa è la vera natura dell’uomo”. Un ricercatore non dimentica mai la propria limitatezza, non crede esista qualcosa definibile “l’esoterismo” né si illude di conoscere la “vera” natura dell’uomo.

  3. Diffida da chi non ha dubbi su quel che dice ed è convinto di avere l’ultima e l’unica conoscenza sulla vita, l’universo e tutto quanto. Spesso in casi simili l’utente è invitato a non frequentare altri corsi, a non informarsi e a non sviluppare elementi per confrontare e comprendere. Al contrario, è il discernimento la base del percorso interiore.

  4. Diffida da chi vuole convincerti dell’esistenza di un enorme complotto universale ordito per renderti sempre più schiavo e stupido, davanti al quale sei totalmente impotente. Esistono molte varianti di questa convinzione, che spaziano dagli alieni agli illuminati. In ogni caso, quel che lasciano è la certezza di non poter fare nulla per cambiare lo stato attuale delle cose, trasformandoti in un attimo da esploratore entusiasta a depresso complottista.

  5. Diffida da chi dice di essere un illuminato o un risvegliato. O è una strategia di marketing per conquistare adepti o è semplice delirio di onnipotenza. Un “essere cosciente” non ha bisogno di definirsi tale.

  6. Diffida da chi abusa di tecniche o sostanze per raggiungere stati non ordinari di coscienza e ti invita a fare altrettanto. Tecniche e sostanze (tra cui vi è comunque un abisso) sono ponti artificiali per raggiungere una condizione che invece va costruita con se stessi e da se stessi. La “dipendenza da centro olistico” o da “stato non ordinario di coscienza” è molto più frequente e pericolosa di quanto si creda.

  7. Diffida dalla spiritualità sui social network. Meme evolutivi, meditazioni su facebook, post che copiano articoli che copiano libri che copiano altri libri: se cerchi un posto dove confonderti e allontanarti il più possibile dalla fonte, l’hai trovato.

  8. Diffida da chi promette guarigioni miracolose senza sforzo e critica a prescindere ogni forma di analisi e ricerca scientifica, salvo poi riportare nell’ambiente olistico gli stessi limiti del mondo scientifico. Scienza e ricerca interiore non sono in contrasto. Al contrario, possono illuminarsi a vicenda quando il rispetto e la preparazione sono profondi e reciproci.

  9. Diffida da chi usa la spiritualità per disinteressarsi del mondo circostante. Il riconoscersi “creatori della realtà” o “all’interno della matrix” porta sempre più persone a sentirsi al di fuori o al di sopra del mondo, a non avere cura di ciò che li circonda, deresponsabilizzandosi e allontanandosi dalla meraviglia dell’esserci.

  10. Diffida da chi fa decaloghi e ti invita a diffidare.

    p.s. diffida anche da chi scrive decaloghi composti da un numero di punti inferiore o superiore a dieci. Se non ti è chiaro cosa significa “decalogo”, è difficile che tu conosca le geografie dei mondi interiori.



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