• Il piccolo segreto della felicità

    di Andrea Colamedici
    Per un progetto molto bello sto studiando la felicità. Com’è fatta, come si sviluppa, quanto dura, cosa la fa nascere e morire. C’è un dato molto importante che voglio condividere subito, e che riguarda il modo migliore per essere felici.
    Il fatto è molto semplice: la via più profonda e completa alla felicità, a quanto ho capito, consiste nell’essere felici per l’Altro. Tutto qui. Viviamo in un’iperproduzione costante di “felicità personali” che non sanno soddisfare davvero, se non per poco tempo e superficialmente. Nell’epoca del narcisismo di massa, essere felici per un Altro è un gesto rivoluzionario.
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    Essere felici per qualcuno – un compagno, un figlio, un amico, uno sconosciuto – è in assoluto la forma più pura di felicità a disposizione perché è più facilmente scevra da tutti gli egoismi, i desideri e le paure. Non si tratta di trovare qualcuno con cui condividere la felicità, come vorrebbe la frase di Into the wild “la felicità è reale solo quando è condivisa”. Pensavo che questa affermazione fosse di Tolstoj, ma lui andava molto più in là: scriveva – e lo penso anch’io – che “la felicità sta nel vivere per gli altri”.
    Non è la tua felicità che scegli – magnanimo – di condividere. È la tua vita che metti al servizio. E tante filosofie contemporanee, seppur lucidissime e profondissime, vedono nell’Altro – nelle persone, banalmente – la tomba, la peste, la morte.
    Ci vuole molto coraggio, oggi, a offrirsi e offrire interamente la propria felicità al mondo. Siamo abituati a ricondurre ogni cosa a noi stessi, a pensare che esista un solo grande io (il nostro, appunto) e che il mondo non sia altro che l’estensione delle nostre facoltà. E invece una una via più difficile ma molto più armoniosa consiste nell’offrirsi all’ignoto, mettendosi al servizio dell’inaspettato e affidandosi, per sfida e vocazione e non per convenienza e calcolo, all’universo. O a chi per lui.
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    La scuola di Filosofia e Immaginazione di Andrea e Mauracolamedicigancitano
    Roberto Mercadini, Felicità for dummies
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